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Giornata drammatica per il traffico, bus in ritardo anche di 90 minuti e taxi introvabili perché imbottigliati. Cronaca di un disastro annunciato

Camion accumulati dopo lo sciopero di ieri, pioggia, shopping natalizio: la tempesta perfetta. Una concatenazione di eventi negativi che ha paralizzato il trasporto pubblico e ha messo in luce due elementi di criticità al netto dei problemi contingenti: la continua incentivazione da parte del Comune ad andare in centro col mezzo privato e i turni spezzati su due linee che vengono imposti agli autisti Amt. E sabato, tra parcheggi gratis e partita al Ferraris, si rischia di replicare

Una giornata sull’orlo di una crisi di nervi, imprigionati nel traffico, per i genovesi: al mattino per le autostrade che vomitavano i camion diretti al porto, quelli di oggi insieme a quelli che non avevano potuto raggiungere ieri a causa dello sciopero di 24 ore dei lavoratori deciso dai sindacati per l’incidente mortale nel porto di Pra’, in cui un altro socio della Culmv è rimasto gravemente ferito. Paralizzata la Guido Rossa, trasformata in parcheggio di giganti della strada, con i mezzi pesanti incolonnati. Ogni spiazzo, in autostrada e nelle strade urbane, occupato da quelli i cui autisti dovevano rispettare la sosta obbligatoria dopo un certo numero di ore di guida.

Nel pomeriggio è andata ancora peggio: si è paralizzato anche tutto il centro. È diventato impossibile attraversare la città, con ogni tipo di mezzo incolonnato, clacson che suonavano, mezzi pubblici al passo. Impossibile trovare un taxi: erano imbottigliate anche le auto bianche. Quanto ai bus, la linea 1 ha raggiunto ritardi di 90 minuti. Stamattina quelli della linea 3 non riuscivano a raggiungere il capolinea di Principe. Nella giornata di oggi la coda da ponente verso il centro partiva da via Merano e anche i bus della Valpolcevera non riuscivano a procedere. Così, alle fermate hanno cominciato a sfilare bus fuori servizio. Cosa è successo? È successo che i turni spezzati degli autisti, parte su una linea e il resto su un’altra, alle prese con il blocco della viabilità, saltavano e gli autisti sono stati costretti, per salvare il salvabile e tentare di arrivare senza troppo ritardo, a mettere il mezzo in “fuori servizio” per raggiungere velocemente quello della seconda linea. Gli straordinari sono ridotti all’osso e in condizioni come quelle di oggi (non quotidiane, ma nemmeno infrequenti) i nodi vengono al pettine. Mentre gli aspiranti passeggeri si affollavano alle fermate.

In tutto questo caos, la Polizia locale cerca di fare quel che può, ma ci vorrebbe un agente in ogni incrocio del centro e degli altri quartieri. Di certo da domani ci sarà un presidio fisso in piazza Corvetto.

Certo è che i parcheggi kiss & buy, che dovevano essere una compensazione della Ztl di piazza Fontane Marose, mai attuata, sono rimasti solo un incentivo ad andare in centro con il mezzo privato. Così come l’ormai solita (ma quest’anno rinforzata) misura della gratuità dei posteggi il sabato prima di Natale e in occasione dei saldi. Una misura antistorica, l‘esatto contrario di quello che si fa in tutti i paesi evoluti, dove si incentivano i trasporti pubblici. Senza andare troppo lontano, ad esempio, i Comuni di Parma, Livorno, Pavia, Cesena, Como, tra gli altri offrono bus gratuiti, in alcuni casi con parcheggio di interscambio fuori dal centro nel fine settimana o la domenica. A Roma, sino al 6 gennaio, saranno in strada le linee Free1, Free2 e 100, tre collegamenti gratuiti per gli utenti e in servizio tutti i giorni. Attive dalle 9 e con ultima partenza alle 21, le tre linee raggiungono il centro passando anche vicino alle stazioni metro e sono collegate con tre parcheggi a tariffa agevolata. A Genova, invece, per l’ennesima volta da quando governa il centrodestra, si ammicca alla categoria dei commercianti, alcuni dei quali (non tutti, per fortuna) sono convinti che il parcheggio libero incentivi gli acquisti. Di certo aumenta l’afflusso dei mezzi privati, ma non è detto che aumenti la quantità (e la qualità, cioè la capacità di spesa) dei clienti. La sosta a pagamento nelle “Blu Area” e nell’ “Isola Azzurra” – ovvero le aree gestite da Genova Parcheggi – sarà temporaneamente sospesa nei giorni di sabato 21 dicembre, sabato 4 gennaio e sabato 11 gennaio 2025. E se gennaio è tutta un’altra partita (comunque contraria a qualsiasi politica evoluta della viabilità che, come si è detto, incentiva l’uso del mezzo pubblico), il sabato prima di Natale (aggiunto proprio quest’anno), in combinato congiunto con l’arrivo dei tifosi partenopei che assisteranno alla partita Genoa-Napoli (al Ferraris, sabato alle 18) e con la chiusura del casello di Nervi per lavori e l’obbligo di uscita a Recco (scelta da pochi) o a Genova Est, rischia di mettere di nuovo in ginocchio la viabilità.

Alcune foto di Nico Cadosh

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