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Domani sciopero e corteo Usb. Cortei in città e rischio di sconfinamento in porto nel giorno dell’arrivo di 5mila passeggeri tra navi da crociera e traghetti

La mobilitazione nazionale proclamata da USB contro il carovita coinvolge i settori pubblici e privati. I trasporti sono stati precettati. In città sono annunciati tre concentramenti: i cortei potrebbero partire nel primo pomeriggio e raggiungere anche alcune aree portuali, mentre sono attesi circa 5.000 passeggeri tra traghetti e crociere che dovranno uscire dal porto e dalla città

Venerdì 30 ottobre è in programma lo sciopero generale proclamato da USB contro il carovita. La mobilitazione coinvolgerà decine di città italiane e interesserà le categorie del lavoro pubblico e privato, oltre a portare in strada cortei e presidi. A Genova il nodo principale sarà la possibile sovrapposizione tra le manifestazioni, la normale circolazione cittadina e un’intensa giornata di traffico passeggeri nel porto.

Il settore dei trasporti è stato escluso dallo sciopero dopo l’intervento del ministro Matteo Salvini, che ha fermato la mobilitazione in questo comparto. Treni e autobus, così come aerei, taxi e navi, dovrebbero dunque circolare regolarmente. USB ha confermato l’astensione dal lavoro per gli altri settori interessati. L’eventuale adesione di lavoratrici e lavoratori dei trasporti potrebbe essere contenuta anche per le sanzioni previste per chi dovesse scioperare nonostante il provvedimento.

La giornata genovese inizierà con tre concentramenti annunciati. Alle 9.30 è previsto un appuntamento in via Balbi e, alla stessa ora, un altro in piazza Montano, dove si riuniranno in particolare gli studenti delle scuole superiori del Ponente. Un terzo punto di ritrovo è fissato alle 10 in piazza Principe. I cortei potrebbero mettersi in movimento nel primo pomeriggio: non sono indicati percorsi definitivi, perciò eventuali deviazioni o rallentamenti dipenderanno dall’itinerario seguito dai partecipanti e dalla loro consistenza.

Tra gli aspetti da seguire con maggiore attenzione c’è il possibile passaggio dei manifestanti in alcune aree portuali. Secondo le indicazioni disponibili, i partecipanti avrebbero intenzione di attraversarle, ma resta da verificare se e in quale misura il percorso dei cortei interesserà gli accessi allo scalo. In caso di spostamenti verso il porto, le ripercussioni potrebbero riguardare la viabilità nelle strade di collegamento e l’accessibilità alle banchine, oltre alla circolazione nelle zone attraversate dai cortei.

La questione assume particolare rilievo perché per venerdì sono previsti circa 5.000 passeggeri in movimento tra crociere e traghetti. Tra gli arrivi è segnalato anche quello di una nave proveniente dal Marocco. La regolare circolazione delle navi, prevista dopo l’esclusione del comparto dei trasporti dallo sciopero, non esclude quindi possibili difficoltà a terra: l’eventuale vicinanza tra cortei e aree di imbarco o sbarco potrebbe complicare gli spostamenti dei passeggeri e dei veicoli diretti al porto.

La partecipazione attesa dovrebbe essere in linea con quella delle precedenti manifestazioni, ma non si può escludere la presenza di altri gruppi. Una possibilità già emersa sabato scorso, quando alle iniziative si erano aggiunti ulteriori partecipanti. Anche per questo, l’effettivo impatto sulla città dipenderà dall’andamento della giornata, dal numero di persone in corteo e dalle decisioni sul percorso.

Le principali criticità da monitorare saranno dunque la circolazione nelle zone dei tre concentramenti, gli spostamenti dei cortei nel primo pomeriggio e l’eventuale accesso alle aree portuali. Un’ulteriore manifestazione è prevista sabato 31 ottobre, nel pomeriggio, ed è promossa dal movimento 17 ottobre: si tratta di un appuntamento distinto dallo sciopero generale di venerdì, ma che prolungherà il calendario delle iniziative del fine settimana.


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