Ambiente 

Non ce l’ha fatta la volpe argentata ferita soccorsa dall’Enpa

Probabilmente allevata in cattività, forse è riuscita a fuggire o forse è stata abbandonata. È stata investita e ha riportato una frattura al femore. La ferita alla coda è stata colonizzata dalle mosche carnarie. Il povero animale ha smesso di mangiare e si è lasciato morire

«Purtroppo non ce l’ha fatta – spiegano al Cras Enpa -. La volpe argentata recuperata solo pochi giorni fa al casello autostradale di Lavagna è deceduta, fin dai primi momenti avevamo capito la criticità della situazione ma non c’è stato nulla da fare: le gravi ferite alla coda, con le larve di mosca carnaria che avevano letteralmente divorato la parte e causato setticemia, era solo la punta dell’iceberg. Le lastre hanno evidenziato una orribile frattura scomposta del femore sinistro, che avrebbe necessitato di un intervento chirurgico che la povera volpe non avrebbe potuto affrontare in quanto magra, debilitata e disidratata. Emotivamente a pezzi e totalmente inappetente, abbiamo tentato in tutti i modi di farla mangiare ma non voleva saperne. Abbiamo potuto solo somministrare delle flebo, ma altre analisi hanno chiarito che aveva anche gravissimi problemi al fegato, ormai probabilmente irrecuperabile. La volpe, estremamente abbattuta e ormai non più reattiva agli stimoli, è deceduta questa notte».

«Resta la grande amarezza di non sapere da dove provenisse questa volpe, l’ipotesi più plausibile è che fosse abusivamente detenuta da un privato . proseguono all’associazione animalista -. Nata in un allevamento, magari ha passato l’intera vita in una gabbia per poi incorrere in guai seri non appena ha dovuto cavarsela in natura. Le gravi ferite alla coda potrebbero essere riconducibili a un fortissimo stress da detenzione, con conseguente autolesionismo. Forse un impatto con un veicolo ha provocato la frattura del femore, di certo la condizioni di salute generali della volpe erano già critiche. Ci chiediamo come sia possibile, ancora nel XXI secolo inoltrato, continuare a selezionare e allevare animali da pelliccia condannandoli a vite orribili. Cercheremo di fare il possibile per capire se nella zona del rinvenimento della volpe argentata ci fossero situazioni sospette, quel che continua ad accadere a questi animali è inammissibile».

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