Stalli rosa e posteggi kiss&buy in tutti i quartieri, sì unanime del Consiglio comunale


L’assessore Campora ha ricordato che già oggi le donne incinte e le famiglie sotto i due anni possono ottenere un pass per parcheggiare gratuitamente in tutte le aree blu. Per il posizionamento degli stalli rosa è già stato chiesto ai municipi di individuare le aree

Approvata all’unanimità in consiglio comunale la mozione per la realizzazione di stalli rosa riservati alle donne in stato di gravidanza e a tutti i genitori che viaggiano in auto con figli al di sotto dei due anni, presentata dai consiglieri Nicholas Gandolfo e Federica Cavalleri della lista Liguria al Centro.

Questa la mozione: “A seguito delle nuove regole introdotte dalla riforma del Codice della Strada , entrata in vigore dal 10 Novembre 2021, viene sistematizzata a livello nazionale l’istituzione di parcheggi rosa, ovvero stalli riservati alle donne in stato di gravidanza e a tutti i genitori che viaggiano in auto con figli al di sotto dei due anni e dal momento che il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili ha emanato con decreto 7 aprile 2022 la definizione delle “modalità di concessione dei contributi in favore dei Comuni che provvedono ad istituire spazi riservati destinati alla sosta gratuita dei veicoli delle donne in stato di gravidanza o di genitori con bambini in età non superiore ai due anni”, con questa mozione s’impegnano sindaco e Giunta: Ad attivarsi per geolocalizzare e realizzazione con i pareri dei Municipi questi stalli, individuandone numero e ubicazione strategica sul territorio comunale”.
Sulla mozione è stato presentato un ordine del giorno dal consigliere del Pd Alberto Pandolfo con cui s’impegna sindaco e Giunta: “A pianificare, attraverso il confronto in Commissione consiliare e coi Municipi, la realizzazione di un numero congruo di stalli “Kiss & Buy” in tutto il territorio comunale”.
«Presentiamo una proposta semplice, ma riteniamo di grande impatto sociale una proposta che presidente giunge in quest’aula non per la prima volta perché infatti ci tengo anche a citare il consigliere De Benedictis ma anche, nei cicli precedenti, dalla consigliera Viscogliosi – ha detto il consigliere Nicholas Gandolfo in aula -. È dunque un tema che quest’aula ha già trattato e che vogliamo possa essere attuato nella nostra città: l’istituzione degli stalli rosa spazi di parcheggio riservati alle donne in stato di gravidanza e ai genitori che viaggiano con figli di età inferiore ai due anni. Questa misura è stata adottata in molti comuni italiani e rappresenta un segnale concreto di attenzione verso coloro che spesso affrontano difficoltà quotidiane legate alla mobilità. Sappiamo che Genova sotto questo aspetto è una città difficile. Con la collega Cavalleri pensiamo ad esempio alle donne in dolce attesa che cercano parcheggio vicino agli ambulatori o ai genitori che con i bambini piccoli a seguito devono destreggiarsi tra passeggini, borse e traffico cittadino. Gli stalli rosa non solo semplificano la vita di queste persone ma promuovono anche un messaggio di sensibilità e vicinanza da parte dell’amministrazione comunale. La loro realizzazione è poco onerosa visto che giungiamo presto al bilancio. Basta individuare gli spazi adeguati e provvedere alla segnaletica orizzontale e quella verticale. Ci abbiamo messo poco tempo a creare i kiss&buy perché non possiamo creare anche gli stalli rosa? In un’epoca tra l’altro in cui tutto sembra frenetico, in cui la famiglia si trova spesso schiacciata da ritmi di una modernità che tutto divora io ritengo e noi riteniamo che l’amministrazione non deve restare inerte. La città si costruisce con azioni concrete, con gesti simbolici e che si traducono in realtà. Quindi la nostra proposta prevede di localizzare questi stalli in aree strategiche come ospedali, farmacie, scuole, asili e zone di grande frequentazione e di accompagnare la misura con una compagna informativa per sensibilizzare i cittadini al rispetto di questi spazi. Infatti ncora oggi anche sui kiss&buy c’è qualche difficoltà nel capire come devono essere utilizzati. Quindi se abbiamo la possibilità implementiamo anche la comunicazione. Sottolineo che questa iniziativa si inserisce in un quadro di politica a sostegno delle famiglie che devono sentirsi protagoniste nella nostra città e non trascurate. È un gesto di civiltà che pur nella sua semplicità può fare la differenza nella quotidianità di molte persone. Chiediamo quindi al Consiglio di approvare questa mozione dando un segnale concreto di attenzione verso chi più ne ha bisogno. Genova può e deve essere una città attenta e inclusiva, capace di rispondere con misure pratiche e simboliche alle esigenze della sua comunità».
Sulla mozione è stato presentato un ordine del giorno da parte del consigliere Pd Alberto Pandolfo. «Il collega Gandolfo nell’illustrare la mozione si è giustamente domandato e ha affermato “Ci abbiamo messo così poco a fare kiss and bye perché non possiamo fare con la stessa velocità gli stalli rosa”. Perché? Perché c’era la campagna elettorale. E per questo quindi ho presentato invece un ordine del giorno per realizzare kiss&buy. Però per realizzarli in tutta la città perché in fretta e furia per dare una risposta in campagna elettorale ai commercianti del centro sono stati tracciati in numero insufficiente. Infatti è venuta ulteriormente in soccorso la “giunta del fare” con sette, pensate sette, parcheggi pubblici già promessi nelle linee programmatiche del sindaco Bucci, piazza Dante, ponte Parodi, via Fiasella, piazza Colombo, e stazione Principe. Però sono stati realizzati solo 44 stalli sparuti in centro, dopodiché stop. Quello che chiedo col mio ordine del giorno è che ci sia un’estensione dei posteggi kiss&buy nei nove municipi, realizzati attraverso la commissione comunale Territorio e il coordinamento con i Municipi. Poi mi preme anche, visto che il posteggio kiss&buy non ha bisogno di regolamentazione ma solo l’uso del disco orario – quindi forse era meglio chiamarle, in Italiano, zone disco anche per dare una raffigurazione più semplice ai genovesi che non sempre li popolano perché questi parcheggi kiss&buy perché uno non sa che cosa deve fare se deve baciare qualcuno e comunque comprare perché uno si può mettere lì anche senza baciare nessuno e senza comprare niente quindi e starci mezz’ora. Quindi potrebbero essere zone disco. Ho parlato con i commercianti del centro che mi hanno detto: “guarda, qua sopra ce ne sono, ma non vengono utilizzati perché la gente ha paura anche perché c’è il timore delle multe. I colleghi mi hanno aggiornato rispetto a quello che è avvenuto in commissione sul ruolo di Genova Parcheggi che ormai potremmo chiamare Genova Riscossioni perché riscuote Tari riscuote tutte le pratiche della Polizia locale e anche quelle delle scuole, quindi non fa più il proprio mestiere o meglio lo fa con lo stesso numero di persone perché lo fa bene, con le stesse risorse ma fa almeno tre o quattro ruoli oltre quello che deve. Programmiamo meglio il lavoro e programmiamo soprattutto per dare un servizio esteso di parcheggio a tutti i cittadini che vogliono parcheggiare anche nelle delegazioni, non solo nel centro storico».
«Esprimo il parere della giunta che è un parere favorevole sulla mozione – ha detto l’assessore Matteo Campora, che ha chiesto al consigliere Pandolfo di eliminare le note polemiche contro la giunta (definita “giunta del non fare”) dall’ordine del giorno, per tenerne solo il senso pratico. È arrivato, quindi, il parere è favorevole dell’assessore all’ordine del giorno sui posteggi kiss&buy in tutti i quartieri cittadini.
«Per quanto riguarda invece il tema relativo alle persone incinte, le donne o i genitori con bimbi fino a due anni, ricordiamo che la città di Genova prevede attualmente che possano richiedere un pass a Genova Parcheggi per il posteggio gratuito per le aree blu su tutto il territorio . ha aggiunto l’assessore -. Questo è importante ricordarlo perché non tutte le città hanno questa previsione. Per quanto riguarda, invece, la presenza dei stalli rosa, oggi sono solo all’interno dei centri commerciali. È stato chiesto ai Municipi di farci pervenire un elenco di proposte. Poi occorrerà valutare comunque anche la localizzazione di questi di questi stalli. Quindi io mi auguro che nel giro di sessanta giorni i Municipi ci rispondano e che ci diano delle indicazioni. Se i Municipi non dovessero risponderci, a quel punto diciamo ci attiveremo noi ma credo che sicuramente tutti i nuovi Municipi saranno in grado di darci delle risposte e di conseguenza noi poi daremo eh attuazione».


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