I lavoratori del Moody irrompono al Ducale durante il dibattito tra i candidati presidente

I dipendenti del bar ristorante Moody di piazza Piccapietra, oggi di proprietà di una holding svizzera, protestano da giorni per la chiusura a Genova e il trasferimento in altre sedi in Italia

Il Secolo XIX ha organizzato un dibattito al Ducale tra i candidati alla presidenza della Regione. Prima dell’inizio, i lavoratori, guidati dai sindacalisti della Filcams Cgil, hanno fatto irruzione nella sala con lo striscione e le bandiere del sindacato.

La vertenza che sta coinvolgendo i dipendenti del bar ristorante Moody di piazza Piccapietra. La società che ha acquisito il locale dopo il fallimento di Qui Group fa capo ad una holding svizzera, e nell’incontro sindacale di lunedì scorso ha messo da parte la possibilità di riaprire in tempi brevi e trovare nuovi investitori utili a coprire i costi. «Ha scelto la scorciatoia più veloce e più drammatica, chiudere definitivamente e trasferire tutte le maestranze in locali sparsi in Italia» spiegano alla Filcams.
«La società che ha acquisito il locale dopo il fallimento di Qui Group fa capo a una holding svizzera, e nell’incontro sindacale di lunedì dell’altra settimana ha messo da parte la possibilità di riaprire in tempi brevi e trovare nuovi investitori utili a coprire i costi, ed ha scelto la scorciatoia più veloce e più drammatica, chiudere definitivamente e trasferire tutte le maestranze in locali sparsi in Italia – proseguono i sindacati -. Non solo la società si disimpegna rispetto a dipendenti e territorio, ma ha dichiarato di non voler nemmeno attivare gli ammortizzatori sociali previsti dalle procedure».





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