Elezioni regionali 2024 

Orlando e le “cinque province”, il centrodestra attacca: «Non conosce la cartina geografica». Lui: «Lapsus strumentalizzato, parliamo di cose serie»

Il candidato del centrosinistra attaccato dal centrodestra per aver aggiunto una provincia alla Liguria, oggi con la segretaria Pd Elly Schlein ad Arenzano per un appuntamento elettorale: «La stanchezza si comincia a sentire, abbiamo fatto oltre 220 tappe in tutta la regione e ne abbiamo ancora tantissime davanti fino a venerdì. Si comincia però anche a sentire tutto ciò che non è stato fatto in questi anni, la sanità che crolla, il dissesto idrogeologico»

«Andrea Orlando vorrebbe governare una regione di cui non conosce neppure la cartina geografica. Ha detto che il centrodestra governa quattro città capoluogo su cinque. Saremmo curiosi di sapere quale sarebbe la quinta provincia e se il candidato dem, che nel programma non ha l’istituzione di nuove province, magari, da sempre più abituato ai corridoi romani che alle questioni liguri, possa aver confuso la nostra regione con il Lazio, che di province ne ha cinque» scrive, in una nota, Ilaria Cavo, deputato ligure di Noi Moderati.

Il candidato del centrosinistra attaccato dal centrodestra per aver aggiunto una provincia alla Liguria, oggi con la segretaria Pd Elly Schlein ad Arenzano per un appuntamento elettorale: «La stanchezza si comincia a sentire, abbiamo fatto oltre 220 tappe in tutta la regione e ne abbiamo ancora tantissime davanti fino a venerdì. Si comincia però anche a sentire tutto ciò che non è stato fatto in questi anni, la sanità che crolla, il dissesto idrogeologico che continua a farsi sentire». E sui social, parlando degli avversari: «Non hanno idee, non hanno proposte, sono nervosi e hanno paura di perdere. Anche perché se perdono sono rovinati, si scoperchieranno altri pentoloni, fanno quello che possono»

Il candidato di Vince Liguria Matteo Campora rilancia: «Secondo Orlando la destra in Liguria governa quattro capoluoghi su cinque. Sì, quattro su cinque. Lo ha dichiarato lui stesso. È normale, avendo sempre fatto politica a Roma, confonde la Liguria con il Lazio, dove in effetti il centrodestra amministra quattro capoluoghi su cinque. Ad Andrea Orlando regaliamo volentieri un navigatore e una cartina della Liguria, visto che già durante il confronto tra candidati organizzato all’Acquario, era stato tristemente sorpreso a copiare dal vicino di banco quando era stato chiesto di indicare dove si trovano quattro comuni liguri. Ma forse già allora cercava il quinto capoluogo».

Oggi pomeriggio, il candidato del centrosinistra, ad un’appuntamento elettorale ad Arenzano con la segretaria Pd Elly Schlein, ha ironizzato sul suo errore di ieri per arrivare poi a trattare temi essenziali della campagna elettorale: «Un saluto a tutti gli abitanti delle sei province della Liguria… occupiamoci di cose serie che è meglio – ha detto -. La stanchezza si comincia a sentire, abbiamo fatto oltre 220 tappe in tutta la regione e ne abbiamo ancora tantissime davanti fino a venerdì. Si comincia però anche a sentire tutto ciò che non è stato fatto in questi anni, la sanità che crolla, il dissesto idrogeologico che continua a farsi sentire, che noi non abbiamo mai strumentalizzato al contrario di quello che ha fatto la destra in Emilia-Romagna e sta facendo in queste ore».

Orlando ha spiegato che gli avversari politici, a suo parere, avrebbero strumentalizzato un lapsus e ha aggiunto: «Noi pensiamo che il dissesto idrogeologico sia un problema strutturale che viene da lontano – ha detto -, ma che non si può consentire che si aggravi. Per questo vorremmo nei primi cento giorni della nuova legislatura approvare una legge contro il consumo del suolo e un grande piano di prevenzione che consenta di individuare i rischi e di avere degli investimenti costanti per affrontare il dissesto. Così come una struttura di pronto intervento per le frane e per gli allagamenti, un braccio operativo della Liguria che consenta non solo di affrontare l’emergenza ma di dare anche una prima risposta strutturale a questi problemi, lo abbiamo scritto nel nostro programma e lo possiamo fare, in collaborazione coi comuni e coi privati che possono dare una mano su questo fronte».

Sui social, il candidato del centrosinistra ha commentato attraverso un video: «Avrete visto che negli ultimi giorni i nostri avversari mi stanno attaccando sul piano personale con attacchi scomposti, aggressivi. Non hanno idee, non hanno proposte, sono nervosi e hanno paura di perdere. Anche perché se perdono sono rovinati, si scoperchieranno altri pentoloni, fanno quello che possono. Noi non dobbiamo rispondere, in alcuni casi risponderanno nella sede opportuna perché alcune cose dette sono false e hanno carattere diffamatorio, ma più in generale rispondiamo con le idee, con le proposte, con il sorriso, con la capacità di parlare dei problemi delle persone.Perché questo è il modo in cui vinceremo: parlando dei problemi delle persone, di come hanno sfasciato la sanità, di come non hanno idea del futuro, di come non sanno parlare alle nuove generazioni. Forza! Possiamo farcela, a testa alta»

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