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“Spacciatore” di gas esilarante davanti ai locali di Sampierdarena, Polizia locale e Guardia di Finanza sequestrano 96 bombole

Il protossido d’azoto, detto anche “gas di Joker” o “hippy crack”, è utilizzato in medicina da oltre 200 anni, soprattutto come anestetico durante interventi chirurgici e dentali, e come analgesico durante il parto e anche in cucina e per preparare cocktail, ma se usato in modo continuo e assumendo alcolici e droghe diventa pericolosissimo. Tra gli effetti: stordimento, vertigini, incoordinazione dei movimenti ed effetti psichedelici. L’esposizione prolungata e incontrollata può causare amnesia, afasia, sincope, aritmia e, soprattutto se combinata con l’assunzione di alcol, asfissia. Tra gli effetti a lungo termine la degenerazione del midollo spinale. Senza contare gli effetti immediati su chi lo assume e si mette alla guida. Il guaio è che costa poco e l’assunzione è perfettamente legale e per questo rappresenta un serio problema sanitario e sociale emergente

L’altra sera, durante un servizio di controllo congiunto del quartiere di Sampierdarena messo in atto dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia locale del Reparto Sicurezza urbana, con un operatore del reparto Giudiziaria, agenti e militari si sono accorti che parecchi ragazzi facevano capannello attorno a un veicolo piazzato in prossimità di locali e a un uomo che vendeva grosse bombole. L’uomo aveva nel suo veicolo ben 96 bombole che contava di vendere nel corso della serata. Si trattava di contenitori di protossido d’azoto, che, tra l’altro, è pericoloso anche perché ha effetto comburente. Il comburente è la sostanza che alimenta la combustione mediante ossidazione del combustibile, ossia l’ossigeno, ed è quindi in grado di alimentare un eventuale incendio. È proprio per la pericolosità come comburente e il trasporto in grande quantità che è stato possibile il sequestro, perché di per sé l’assunzione della sostanza, il cui uso ricreativo in Gran Bretagna e nei Paesi Bassi è stato recentemente vietato, in Italia è legale. Si trova in moltissimi canali di vendita e si può acquistare anche online per pochi soldi. Per questo la diffusione dell’uso rappresenta un problema sociale e sanitario emergente.

A fiutare il business della vendita davanti ai locali aperti la sera è stato un cittadino egiziano presente da tempo in Italia, sanzionato l’altra sera per vendita di materiale comburente. Le bombole sono state poste sotto sequestro dalla PL e dalla Gdf . L’unità cinofila della Polizia Locale ha fiutato a bordo del veicolo anche dello stupefacente che, analizzata dal laboratorio della Guardia di Finanza, è risultata metanfetamina. La quantità era nei limiti dell’uso personale e per questo il venditore di protossido di azoto è stato segnalato alla prefettura quale consumatore di stupefacenti. È stato anche sanzionato perché guidava con una patente egiziana malgrado risiedesse in Italia da più di un anno, entro il quale è obbligatoria la conversione. La patente è stata, quindi, ritirata.

Il protossido di azoto è una sostanza nota da tempo (è stata scoperta nel 1772) e viene usata in medicina come analgesico e anestetico. In cucina è utilizzata per preparare gelatine calde, spume dolci e mousse e viene usato per montare la panna con il sifone. Viene usato anche per preparare alcuni cocktail. Non è, quindi, di difficile reperimento, tanto che lo si trova in circuiti di vendita perfettamente legali in piccole fiale da 8 grammi destinate a gonfiare palloncini o ad essere usate come propellente per fare la panna montata, da cui il gas è inalato rischiando ustioni da freddo. Il recente ingresso sul mercato di fusti da 15 kg, che ne abbassano ulteriormente il prezzo, è invece deliberatamente mirato all’uso ricreativo, sostenuto anche dalla pubblicizzazione e dalla vendita sul web.

L’uso come “droga ricreativa” è relativamente recente e sta dilagando da una decina d’anni, tanto da destare preoccupazione in tutta Europa. È noto per provocare effetti psicoattivi come euforia, rilassamento e distacco dalla realtà. E causa dipendenza.

Il protossido di azoto (N₂O) è un gas incolore e quasi inodore, leggermente dolciastro, più pesante dell’aria, composto da azoto e ossigeno. Divenne popolare come droga ricreativa grazie a Sir Humphrey Davy, che ne studiò gli effetti euforici. A causa della sensazione di euforia e delle risate incontrollabili che inducono, fu soprannominato “gas esilarante”. Già nel XIX secolo, era un’attrazione per fiere e teatri, dove veniva utilizzato come parte di spettacoli. Ora viene anche chiamato “gas di Joker”, in riferimento al celebre personaggio di Batman.

Nel febbraio scorso il Daily Mail ha rivelato che c’era un giocatore della Premier League inglese in riabilitazione a causa della sua dipendenza da gas esilarante. Il ragazzo era stato fermato dalla polizia mentre con l’auto trasportava numerose bombole di gas acquistate per usarle alla sua festa di compleanno. Lo stesso giornale aveva sottolineato come molti giocatori lo utilizzavano senza rendersi conto dei potenziali pericoli. Jack Grealish, Dele Alli e Kyle Walker, tra gli altri, sono stati fotografati mentre facevano uso di gas esilarante. Nell’agosto scorso il centrocampista del Tottenham Yves Bissouma è stato sospeso dopo che aveva postato sui social un video in cui inalava gas esilarante. Le immagini hanno mostrato Bissouma che inalava da un palloncino il protossido di azoto, in Inghilterra ribattezzato “hippy crack”. Nonostante sia piuttosto diffuso tra i giovani, in Gran Bretagna il suo utilizzo per scopi ricreativi è reato dal 2023 con pene fino a due anni di carcere perché può danneggiare il sistema nervoso e causare problemi cerebrali, allucinazioni e depressione.

Nei Paesi Bassi dal 2023 è stato introdotto il divieto di possesso e vendita del gas a partire dal gennaio 2023.

La facilità di reperimento del protossido d’azoto, il basso costo, gli effetti di breve durata e la percezione di una sostanza sicura contribuiscono alla sua popolarità. Particolarmente allarmante è la vendita di cartucce da 8 grammi, usate comunemente per aerosol culinari, che vengono ora commercializzate in modo più ampio per l’uso ricreativo. I pericoli includono danni al sistema nervoso, congelamenti gravi e lesioni polmonari. In Olanda, si è anche registrato un aumento degli incidenti stradali legati all’uso del gas.

Già nel novembre 2022 l’Emcdda, il Centro di monitoraggio europeo su droghe e dipendenze, aveva definito l’uso ricreativo del protossido di azoto (o ossido di diazoto), comunemente noto come gas esilarante, una “preoccupazione crescente per l’Europa”. L’uso ricreativo, spesso mediante l’inalazione del gas contenuto in palloncini, è diventato comune in ambienti come discoteche e feste private. Il gas provoca una breve sensazione di euforia, vertigini e alterazioni sensoriali. L’uso combinato di protossido di azoto e alcol o altre droghe (come GHB o oppioidi) può essere estremamente pericoloso. La sinergia tra queste sostanze aumenta il rischio di svenimenti, blackout e perdite di coscienza.

Il protossido di azoto può causare la degenerazione combinata subacuta del midollo spinale (N2O-subacute combined degeneration of the cord, N2O-SACD), una neuropatia che, se non riconosciuta e trattata tempestivamente, può portare a disabilità permanente. Venduto in piccole bombole, viene trasferito in palloncini da cui è poi inalato. Come riporta il foglio illustrativo dell’AIFA “la somministrazione ripetuta o l’esposizione all’azoto protossido può indurre dipendenza”.

Tra gli effetti del protossido di azoto vi sono stordimento, vertigini, incoordinazione dei movimenti ed effetti psichedelici. L’esposizione prolungata può causare amnesia, afasia, sincope, aritmia e, soprattutto se combinata con l’assunzione di alcol, asfissia. Poiché causa inattivazione della vitamina B12, un uso prolungato o frequente di protossido di azoto può comportare alterazioni megaloblastiche del midollo, mieloneuropatia e SACD.

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