Cronaca 

Manifestazione Antifa contro la commemorazione di Norma Cossetto, Marassi blindata

L’appuntamento organizzato dal Comitato 10 Febbraio in passo Vittime delle Foibe, ai giardini Cavagnaro ha suscitato le critiche di Genova Antifa che ha organizzato un corteo e annuncia: «Nessuno spazio per la memoria revisionista». Chiusa via Moresco. modifiche della viabilità in zona. L’intera zona è presidiata dalle Forze dell’Ordine

All’iniziativa del Comitato 10 Febbraio , alla sesta edizione e che si svolge in 390 città italiane ed estere, è stata annunciata la presenza di Silvano Olmi, presidente nazionale dell’associazione.

Norma Cossetto, nel 2005, è stata insignita della Medaglia d’oro al merito civile alla memoria. Per il Comitato 10 Febbraio e per gli esuli istriani e i loro discendenti è una giovane martire istriana sequestrata, torturata, violentata e infine gettata in una foiba dai partigiani comunisti slavi». Per Genova Antifascista: «Istriana, nata nel 1920, morta nell’ottobre del 1943, fu arrestata e uccisa dai partigiani comunisti slavi perché fascista convinta, per tutta la vita fascista, figlia di un federale ufficiale della milizia, e impegnata personalmente nel partito e nella diffusione del fascismo nella regione».

Genova Antifa ha più volte vandalizzato la targa sul belvedere di Oregina. L’ultima volta il 6 ottobre scorso. Dall’atto di vandalismo hanno preso le distanze alcuni esponenti dell’Anpi mentre Genova Antifascista polemizza con l’associazione partigiani e rivendica il gesto; «L’oggetto che abbiamo colpito (una targa commemorativa abbattuta) rappresenta l’avanzare in questo paese di una memoria revisionista che giustifica le oscenità commesse dal fascismo; non c’è spazio per revisionismi come quelli costruiti dalla storiografia fascista sulle foibe, riesumata da autorevoli esponenti delle istituzioni italiane come Gianfranco Fini. A questo tentativo quotidiano di revisionismo vogliamo contrapporre un altro tipo di memoria, quella sovversiva, quella che non rimane chiusa nei libri impolverati ma traccia una marcata linea che ci sottrae a quello che Gramsci avrebbe chiamato il peso morto della storia».

Ieri genova Antifascista ha invitato in presidio tutto il quartiere, a difesa delle molte strade intitolate ai tanti partigiani morti, anche per la nostra libertà!  «Nessuna sfilata nazista resterà senza risposta!» si legge sulla “chiamata” a partecipare alla manifestazione.

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