Oggi a Genova 

Bassetti rilancia la polemica, Gambino: «Mentre lui lamenta il rumore, a 100 metri la PL sequestrava 100 dosi di stupefacente»

Il medico e l’assessore alla sicurezza, dopo il confronto nei giorni scorsi, avevano fatto pace in diretta su una Tv locale, ma è durata poco. Bassetti cavalca la protesta dei residenti per la musica ad alto volume in Darsena (dove, peraltro, gli agenti sono andati e hanno verificato l’autorizzazione rilasciata dallo stesso Comune), Gambino gli risponde: «Come direbbe lo stesso Professore: «Se in cura giunge una persona con infarto in atto e una con un raffreddore, non curo entrambi con l’aspirina»

I post social di Matteo Bassetti (che ha ricevuto l’altra sera un ammonimento dalla Polizia locale, chiamata dai vicini, per la musica ad alto volume in occasione della festa di compleanno del figlio e ha postato la polemica sui social, ricevendo una risposta secca dell’assessore e molti commenti critici da parte dei genovesi) ieri aveva fatto pace in collegamento su una tv locale con l’assessore alla Sicurezza Sergio Gambino. Ma la tregua è durata poco.

Bassetti ha condiviso un video di un residente dei tanti che ieri hanno protestato per la musica di una manifestazione comunale che per la seconda sera di seguito faceva tremare i vetri del Cembalo e, buon peso, si udiva forte e chiara da diversi quartieri cittadini oltre al centro storico: Carignano, Foce, Castelletto.

«Proprio mentre il prof. Matteo Bassetti lamentava il troppo rumore in Darsena durante l’𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 Comune di Genova 𝐩𝐞𝐫 la Genova Jeans Week, a poco più di 100 metri di distanza 𝐥𝐚 𝐏𝐨𝐥𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐋𝐨𝐜𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐝𝐞𝐯𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐬𝐮𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐮𝐧’𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐝𝐫𝐨𝐠𝐚 – scrive Gambino sui social -. Un intervento tempestivo e di grande valore 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐬𝐞𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐬𝐢 𝟏𝟎𝟎 𝐝𝐨𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐂𝐫𝐚𝐜𝐤 e dimostra ancora una volta la prontezza e la professionalità delle nostre forze dell’ordine, sempre pronte a intervenire per la sicurezza della città, anche mentre altri cercano ancora di giustificare un proprio errore. 𝐋𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞̀ 𝐮𝐧’𝐚𝐫𝐦𝐚 𝐚 𝐝𝐨𝐩𝐩𝐢𝐨 𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢𝐨, 𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐮𝐧𝐢𝐯𝐨𝐜𝐚. D’altronde, come direbbe lo stesso professor Bassetti: se in cura giunge una persona con infarto in atto e una e con un raffreddore, non curo entrambi con l’aspirina…».

Peraltro, la Polizia locale è intervenuta ieri sera anche in Darsena, chiamata dai cittadini (non solo quelli del Cembalo, ma anche da quelli di via Gramsci e di altre zone della città). Lì ha verificato i permessi, che erano regolari, concessi dallo stesso Comune. Si trattava di una pattuglia del servizio serale del Territorio. Ovviamente non era in possesso di fonometro e non poteva verificare l’intensità della musica. Gli interventi col fonometro li fa il nucleo Ambiente del reparto Sicurezza Urbana e vanno programmati perché serve la presenza di un esperto certificato del Corpo per effettuare i rilievi. La differenza tra l’evento comunale e la festa a casa di Bassetti è che il primo era autorizzato in deroga alla zonizzazione acustica che discende da una legge nazionale, il secondo no. La Polizia locale, ieri sera, ha verificato l’autorizzazione e ha chiesto di abbassare il volume di un 25% (cosa che i cittadini dicono non essere avvenuta). La musica, stanotte, è terminata a mezzanotte, mentre la notte precedente era continuata ben oltre l’una.

Poi, certo, c’è una questione non di controlli della Polizia locale, ma di opportunità da parte dell’istituzione organizzatrice, il Comune. C’è da ricordare che questa amministrazione ha decretato la morte del festival Cresta che si teneva ai Giardini Baltimora proprio per il livello dei decibel. In questi giorni ha organizzato un evento che ha generato emissioni sonore pari a quelle del festival (che era molto apprezzato dai giovani e molto frequentato, mentre ieri – testimoniano i residenti e si vede dai video – non c’erano più di trenta persone contemporaneamente) di cui ha decretato la morte.

Qualche tempo fa si era parlato di destinare l’area della Darsena a eventi anche musicali, aggiungendo anche cancelli per chiudere l’area e imporre, così, anche una bigliettazione. È evidente dalla “prova” delle ultime serate che questo non è fattibile senza danneggiare la quiete e il riposo dei cittadini. I residenti della zona sono sul piede di guerra e sono piovute proteste da diversi quartieri della città, anche non vicinissimi. C’è anche da ricordare che anni fa un presidente di turno del Porto Antico fu condannato per le emissioni dei concerto che si tenevano sotto il Tendone delle Feste in seguito alla causa intentata da cittadini di Castelletto. A seguito di questo, i concerti furono spostati in testata di Molo Vecchio, finiscono prima e i decibel ammessi sono inferiori rispetto a prima. C’è anche da capire se le giornate di deroga alla zonizzazione acustica concesse per ogni zona, 30 l’anno, non siano già abbondantemente terminate con gli eventi estivi al Porto Antico.

Le emissioni sonore non sono “a piacere” della civica amministrazione. Esiste una legge nazionale e anche le deroghe non sono completamente senza regole. Esistono comunque limitazioni, soprattutto se le emissioni vanno a impattare su quartieri residenziali dove di notte deve esserci quasi il silenzio assoluto. La zona della Darsena, essendo la zonizzazione molto vecchia, è in zona 4 (quella destinata alle aree ad intensa attività) e il limite di emissioni notturne è di 50 dB (ieri i cittadini hanno misurato con app-fonometro – certamente non ufficiali, ma che danno una chiara idea della situazione – emissioni con picchi sopra i 110 db) , ma a lamentarsi del chiasso sono stati cittadini delle zone 3, 2 e 1, come lo è ad esempio un’ampia zona di Carignano dove le immissioni notturne non possono superare 40 dB e le emissioni i 35 dB. Praticamente un fruscio di foglie

Related posts