Le segnalazioni dei lettori 

Il manto stradale cede per la terza volta in poco più di un mese, l’associazione “Via del Campo e Caruggi”: «Non manutenzioni, ma tappulli»

Via Gramsci, la prima segnalazione è stata fatta il 20 agosto, è arrivata la transenna ed è arrivata anche la riparazione. Ma non è servita a molto, perché poco dopo il buco si è riaperto: transenna numero 2, riparazione numero 2. Ma anche stavolta è durata poco: il buco nell’asfalto c’è di nuovo perché sotto c’è il vuoto. Il presidente Spadarotto: «Un dettaglio che la dice lunga su come viene approcciata la manutenzione del centro storico e della città»

Come un tronco d’albero tagliato, a cerchi concentrici. I soggetti sono sempre l’assessore Mauro Avvenente e Aster (l’azienda controllata dal Comune che ha in carico le manutenzioni), proprio come nel caso dei tronchi segati in diverse zone della città. Stavolta, però, si parla di tappulli dell’asfalto. Tappulli inefficaci, tanto che il buco nell’asfalto di via Gramsci si è aperto per la terza volta nel giro di un mese. I cerchi, stavolta, sono i confini dell’asfalto steso alla bell’e meglio. Giusto per far stare zitti i “lamentosi” cittadini che avevano segnalato. È chiaro anche agli occhi di un profano che sotto l’asfalto c’è uno sfornellamento, un assestamento del terreno, e che il bitumo ha il vuoto sotto. Vuoto che, inevitabilmente, si allarga e si allargherà ad ogni pioggia. Dovrebbero saperlo a maggior ragione i tecnici ed evitare, per questo, l’evidentemente inutile toppa di bitume, passando a un intervento realmente risolutivo che non può prescindere dalla sistemazione di quello che c’è sotto l’asfalto.

Nella foto: il buco coi rattoppi fotografato oggi

«Avevo già denunciato un buco a Caricamento con un post sui social – dice il presidente dell’associazione “Via del Campo e Carruggi”, Christian Spadarotto -. Dopo che avevo fatto un post, erano intervenuti gli operatori di Aster. Questa è la situazione oggi. Si vedono benissimo le fasi di intervento, ce ne sono state già due precedenti e si è riformata questa voragine che aumenterà come dicevo in strada ai tecnici, perché piovendo, ovviamente, se c’è un assestamento il buco non può far altro che peggiorare. Di fatto, interverranno per la terza volta. In maniera inadeguata, perché questi sono i risultati. C’è proprio da arrabbiarsi perché comunque sono soldi pubblici mal spesi e i tappulli evidenti sotto gli occhi di tutti. Questo è solo un piccolo esempio di come ci si approccia alla manutenzione in città, un fallimento».

Nella foto: il buco ancora al “primo stadio” fotografato il 20 agosto scorso

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