Piazza Caricamento: progetto annunciato nel 2022, piazza transennata da 12 mesi, fine lavori previsto prima a marzo, poi ad agosto. Ora slitta a fine novembre

II criticato progetto da 1,6 milioni di euro di fondi Pinqua Pnrr prevede ventidue alberi in cassoni di cemento che i cittadini della zona temono diventino ulteriore occasione di bivacco e imbosco di stupefacente in una zona già critica sotto il profilo dell’ordine pubblico. È stato necessario fermare i lavori e rimodulare il progetto perché non era stato previsto di impattare con gli scavi con i resti dei molti medioevali, nonostante che la presenza fosse nota a tutti. All’inizio di luglio GenovaQuotidiana aveva chiesto all’assessore Avvenente la nuova data di fine lavori e lui aveva assicurato che sarebbe stata entro fine agosto, cioè in questi giorni. Invece è di oggi la notizia che la data si sposta di nuovo, si spera per l’ultima volta, di ben tre mesi

Ora, slittato di ben 8 mesi rispetto alla prima previsione, il fine lavori è previsto entro il prossimo novembre.

«Il progetto prevede lo sviluppo di una porzione della piazza totalmente accessibile in elevazione rispetto al piano di calpestio attuale pavimentata con pavimentazione lapidea, l’implementazione dei pali di illuminazione e la realizzazione di luci scenografiche e con l’inserimento di grosse vasche dotate di impianto di irrigazione con alberature (22 nuovi alberi), che permettano la creazione di zone di ombra in una porzione della città attualmente priva di spazi verdi, nonché il rifacimento delle reti di captazione delle acque» spiega il Comune in un comunicato dal titolo «Prende forma (aggiungeremmo “alla buon’ora” n. d. r.) la nuova sistemazione di piazza Caricamento».
L’assessore ai Centri Storici e alle Manutenzioni Mauro Avvenente commenta, nero su bianco: «Uno degli obiettivi del Piano Caruggi – scrive nel comunicato l’assessore Avvenente – è incrementare e migliorare l’offerta di spazi pubblici, attrezzandoli e trasformandoli per accrescere la qualità dell’abitare e incentivare l’interazione sociale, sana che stimoli la socialità e il senso di comunità. Piazza Caricamento è uno spazio che nei secoli ha subito numerose trasformazioni, ricoprendo sempre un ruolo centrale nel tessuto urbano della città. Il progetto di riqualificazione, studiato in stretto raccordo con la Soprintendenza, ha l’obiettivo di rafforzare la funzione aggregativa di questo spazio pubblico che rappresenta la cerniera tra il fitto abitato del Centro Storico e la zona turistica del Porto Antico e dell’Acquario».
E meno male che c’era la Soprintendenza, perché il progetto originario non teneva in alcun conto che proprio in quel punto, sotto il livello stradale, ci sono i ruderi dei moli medioevali, come tutti i genovesi sanno, perché sono venuti alla luce in occasione dei lavori per il sottopasso di Caricamento, nel 1992 e fu oggetto dei servizi di tutti i media per mesi.
Lunedì 3 luglio avevamo chiesto informazioni all’assessore che ci aveva risposto quanto a lui riferito dal project manager del “Progetto Caruggi”: «I lavori procedono come da cronoprogramma approvato e il termine previsto è entro l’estate (fine agosto). Sono stati gettati i gradoni di discesa verso la Ripa e San Giorgio, sono stati alzati i griglioni sui locali Amt e sul sottopasso con cordolo in quota nuova e conseguente riposizionamento. In questo momento si sta predisponendo l’impiantistica». Essendo in possesso di foto e video che testimoniavano lavori assai indietro e nessun operaio al lavoro avevamo incalzato l’assessore spiegandogli che quando dichiarato non era verosimile e la seconda risposta è stata «Mercoledì devono ritornare in cantiere con progettisti e impresa perché devono fare una variante tecnica sulla platea e i ferri. I tempi non sono sospesi, quindi i termini di fine lavori per adesso sono i medesimi», cioè a fine agosto. Ma non era vero. Infatti oggi viene dichiarato dal Comune che ci vorranno altri 90 giorni in più.
Sotto: le foto in nostro possesso, scattate a inizio luglio durante una giornata che doveva essere lavorativa, col cantiere deserto.



Sotto le foto inviate oggi dal Comune. I passi avanti, dopo due mesi, non sembrano, ad occhio profano, essere sostanziali.



Sotto: le foto scattate da un lettore martedì scorso, con tutta la pavimentazione sollevata e stoccata.



A fine lavori non ci saranno le contestate panchine previste nel primo progetto. Che sembra essere stato disegnato da chi non ha la minima idea della situazione oggettiva della sicurezza e dell’ordine pubblico della zona, la stessa in cui nei giorni scorsi sono avvenute risse e un accoltellamento e dove abitanti e commercianti continuano a denunciare una situazione critica, con forte presenza di spacciatori. Le panchine sono state contestate perché sarebbero diventate un accampamento per i pusher e gli ubriachi, come già erano i gradini della piazza ed è la scaletta da Sottoripa. Anche i vasconi degli alberi possono diventare sia luogo di bivacco sia luogo di imbosco per gli stupefacenti, come avviene già nelle fioriere del centro storico. Le panchine, per ora, saranno evitate, ma ci sarà la predisposizione.
Sotto: i rendering del progetto.




Oltre alle criticità del progetto, c’è la storia infinita della sua realizzazione.


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.