Taglio degli alberi nei giardini di Brignole, oggi nuovo presidio alle 17:00 per contestare la condanna dei pini secolari

Ieri sera molte persone hanno assistito, come a una veglia funebre, alle motoseghe di Aster che tagliavano rami e tronchi in Thaon di Revel, davanti alla stazione. In serata proseguiranno i lavori e proseguirà pure la contestazione. Intanto la questione dello schieramento bifronte di Italia Viva – puntello della giunta Bucci e in trattativa per entrare nella compagine del centro-sinistra per le Regionali – si sta facendo politicamente spessa

Ora che il guaio è fatto, l’ordine di servizio nelle schiere delle associazioni che avevano chiesto un time-out per produrre relazioni tecniche sulla stabilità degli alberi (e sulle possibilità di salvarli con tecniche specifiche) è portare il massimo danno d’immagine alla giunta e all’assessore comunale alle manutenzioni Mauro Avvenente, esponente di quell’Italia Viva che vorrebbe correre alle Regionali con la sinistra, ma continua a mantenete le proprie terminazioni comunali (l’assessore, ma anche il consigliere delegato Davide Falteri) nella giunta di centrodestra guidata da Marco Bucci.

Gli elettori di Italia Viva (che raccoglie i renziani transfughi dal Pd) sono in gran parte di sinistra e la forzatura dell’assessore che non ha voluto tenere in minimo conto né le richieste né il tentativo di dialogo di trenta associazioni cittadine rischia di alienare parecchie simpatie e con esse parecchi voti a una manciata di settimane dal voto per la Regione.
La questione dei pini secolari tagliati in fretta, senza ascoltare nessuno, senza avviare un dialogo con la trentina di associazioni, Italia Nostra in testa, che hanno contestato il metodo con cui è stata presa la decisione, rischia di diventare un affare politico di non poca rilevanza. Se davvero, come si dice, Falteri vuole candidarsi in Regione, la questione si farà ancora più spessa.
Nei corridoi di Tursi si sussurra che Avvenente, dovendo a scegliere, confluirà nelle liste di Vince Genova, la lista numero uno del sindaco Marco Bucci, terminando così il proprio trasformismo da presidente del Municipio Ponente Pd ad assessore di un’amministrazione di destra, insieme a colleghi di Fratelli d’Italia e della Lega.
La “partita Falteri” è decisamente più complessa. Il consigliere delegato del Comune di Genova in materia di nuovi insediamenti aziendali sul territorio è, infatti, anche presidente di Italia Viva per la provincia di Genova. E il segretario di un partito che sta con il centrodestra con un incarico istituzionale, anche se non retribuito, difficilmente potrà guidare i renziani in una trattativa col centro sinistra dove esiste ed è in crescita (stando al voto delle Europee) l’anima ambientalista. Come si dice a Genova “Sciûsciâ e sciorbî no se pêu”.


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.