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Allerta meteo gialla, ma nemmeno una goccia di pioggia: la situazione e le previsioni mentre infuriano le polemiche

Ieri Arpal ha emesso, intorno alle 13:00, l’allerta gialla per temporali dalle 00:00 (cioè da mezzanotte si ieri) alle 14:00 di oggi. Tutto dopo che il maltempo aveva già flagellato il territorio facendo danni a ponente e causando il fuggi fuggi dalle spiagge di Genova e della riviera di levante. Nessun allerta era stata diramata in Liguria per la giornata mentre in Francia, nella vicina regione della Provenza-Costa Azzurra, l’allerta diramata delle autorità era addirittura arancione

La mancanza di allerta ha favorito l’affollamento delle spiagge liguri che, nella giornata di Ferragosto, erano piene nonostante il cielo fosse nuvoloso. Da lì, il fuggi fuggi quando sono arrivati i downburst (*, vedi sotto) che a ponente hanno anche fatto danni. Per fortuna, nonostante la fuga dalle spiagge, non si è fatto male nessuno. Poteva andare decisamente peggio.

Nella notte non è caduta una goccia di pioggia su tutto il territorio regionale. Le temperature a Genova alle 7:20 oscillano tra i 23 (a Marassi) e i 28,1 gradi (San Benigno). Il Ministero della Salute, dopo giorni di allerta rossa, per ieri (correggendo alla luce delle previsioni meteo il giorno precedente la previsione “rossa” emessa prima) e per oggi hanno diramato l’allerta gialla per ondate di calore. Bisogna dire che nelle giornate festive il ministero della salute non pubblica aggiornamenti, spesso pubblicando eventuali allerta per lo stesso giorno corrente a metà mattinata, impedendo che i cittadini prendano decisioni per la propria salute. Allo stesso modo, anche Arpal non aggiorna più le previsioni nei festivi. Capita, dunque, di leggere previsioni obsolete e non aggiornate. Ieri, però, pur senza aggiornamento delle previsioni online, è stato aggiornato lo stato di allerta da mezzanotte sul sito e tramite comunicazione sui canali telegram e ai media.

Sui social infuriano le polemiche sull’allerta lanciato tardivamente (a fenomeni intensi già conclusi) nonostante le vicine regioni della Francia fossero in allerta di media intensità (orange, arancione). Sono in molti a scrivere nei commenti che in Liguria si sia evitato di diramarlo per non nuocere al turismo. Arpal, sepolta da valanghe di critiche, su Facebook ha chiuso il post sull’allerta ai commenti. Noi non vogliamo credere che sia stato come sospetta tanta gente, perché se per motivi di promozione turistica (o, meglio, per evitare danni economici alle aziende turistiche del territorio) fosse stato intenzionale l’omissione dell’allerta si tratterebbe di un comportamento di una gravità assoluta. Resta il fatto inconfutabile che le previsioni (azzeccate da diversi meteorologi dilettanti sui social e da siti meteo) sono risultate completamente sbagliate.

Le previsioni Arpal per ieri, infatti, dicevano questo: «Dalla tarda mattinata annuvolamenti anche compatti specie sui rilievi, nuvoloso fino a coperto specie a Levante con possibili rovesci. Temperature stazionarie, massime in calo a Ponente. Umidità su valori medi. Venti: la mattina ventilazione moderata settentrionale a Ponente, sia su costa che nell’interno, debole variabile altrove nel corso della giornata». E invece sono stati temporali e trombe d’aria che a ponente, a poca distanza dalle regioni francesi in allerta arancione, hanno causato danni.

Curiosamente, le previsioni Arpal per oggi, pubblicate sabato sul sito e visibili ancora al momento, contraddicono l’allerta meteo diramato dall’agenzia ieri. Sotto: lo screen dal sito Arpal.

Questa, invece, la situazione pubblicata sempre da Arpal ieri quando è stata diramata l’allerta.

Sul sito stamattina alle 7:30 permangono entrambe le previsioni.

Sotto, l’evolversi delle condizioni nelle scorse ore in un’animazione colorizzata di Meteociel.fr

Queste le previsioni per oggi per Genova del meteo dell’Aeronautica Militare.

A fronte dell’allerta meteo diramata da Arpal si parla di una bassa probabilità di piogge (tra il 5 e il 15%) fino alle 12:00. Successivamente non sono previste precipitazioni almeno fino alle 5:00 di domattina.

Sulla base dell’allerta meteo emesso dall’Arpal, ieri il C.O.C. (Centro Operativo Comunale) si è riunito e ha messo in atto le azioni previste dal Piano di Protezione Civile Comunale per la gestione del rischio meteo-idrogeologico.
Durante il periodo di allerta meteo-idrologica gialla, i cittadini sono tenuti ad adottare i comportamenti di autoprotezione in tutta la città.
In particolare:
all’emanazione dello stato di allerta
· proteggere con paratie o sacchi di sabbia i locali che si trovano al piano strada e chiudere le porte di cantine, garage, seminterrati
· spostare auto e/o moto in una zona alta non soggetta ad allagamenti
· tenere in casa una cassetta di pronto soccorso, una radio a pile, una torcia elettrica
all’entrata in vigore dell’allerta
· tenersi aggiornati sull’evolversi della situazione e prestare attenzione alle indicazioni fornite dalle autorità, da radio, tv e tutte le altre fonti di informazione ufficiali
· stazionare in un luogo sicuro evitando le zone della città più soggette ad allagamenti, come sottopassi, strade accanto agli argini di torrenti, ponti, passerelle, e in generale tutte le zone più basse della città
· non accedere o soggiornare in cantine, garage, locali seminterrati o al piano strada, sino alla fine dell’evento e salire ai piani superiori, evitando SEMPRE l’uso dell’ascensore
Inoltre la Polizia Municipale effettuerà specifici controlli sulle spiagge libere per evitare eventuali temporanei accampamenti, essendo previste raffiche di vento. Si raccomanda la massima prudenza rispetto alla possibile caduta di rami e alberi.
Per tutta la durata dell’allerta gialla vengono monitorati i principali corsi d’acqua del territorio comunale da parte dei volontari di Protezione Civile e della Polizia Locale.
Restano chiusi tutti i cantieri e gli scavi negli alvei dei torrenti.

(*) Differenza tra tromba d’aria e downburts – Una tromba d’aria ha un raggio di azione piuttosto limitato (poche centinaia di metri), un potente downburst può invece creare danni (magari minori della tromba d’aria) su un area maggiore. Non esiste un termine meteorologico italiano che sostituisca il termine meteo universale “downburst”.

In copertina: a sinistra la perturbazione alle 7:20 in un’immagine colorizzata di Meteociel, a destra la mappa dei fulmini alla stessa ora.

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