Pioggia e raffiche di vento fino a 128 km/h. Arpal emette l’allerta idrologica per temporali – VIDEO

Fenomeni più intensi nel ponente della Regione dove le trombe marine hanno fatto qualche danno agli stabilimenti balneari. Sono intervenuti i Vvf. Calo termico di 8 gradi. Fuggi fuggi dalle spiagge anche a Genova e nel levante. “Downburst” a levante. LE PREVISIONI

Ferragosto col maltempo. Le precipitazioni più forti si sono verificate a ponente, ma i fenomeni non hanno risparmiato la costa genovese e il levante, dove c’è stato il fuggi fuggi dalle spiagge.

Spiega Arpal: «La prevista struttura temporalesca ha iniziato a interessare il Ponente regionale con raffiche di downburst a 128 km/h, calo termico di circa 8 gradi in un’ora e intensità di pioggia – fino a questo momento – da 19.8mm/15 minuti a Seborga, provincia di Imperia”».
Video, da Riva Trigoso, di Marvin Menini
La differenza tra tromba d’aria e downburst
Una tromba d’aria ha un raggio di azione piuttosto limitato (poche centinaia di metri), un potente downburst può invece creare danni (magari minori della tromba d’aria) su un area maggiore. Non esiste un termine meteorologico italiano che sostituisca il termine meteo universale “downbrust”.
La tromba d’aria (o tornado) è un fenomeno atmosferico caratterizzato dalla rotazione di una massa d’aria che si estende dalla base di una nube fino al suolo, assumendo la tipica forma a imbuto. I tornado vengono classificati secondo la “scala Fujita”, che li suddivide in categorie da EF0 a EF5, in base ai danni che provocano all’ambiente, agli edifici e alle infrastrutture. All’interno del cumulonembo, la nube che genera il tornado, si forma una zona di bassa pressione, chiamata mesociclone, attorno alla quale i venti possono raggiungere velocità fino a 300 km/h. Questo rende il tornado il fenomeno meteorologico più violento e distruttivo. Fortunatamente, la sua durata è generalmente breve, solitamente non supera un’ora, e colpisce aree limitate.
Il downburst, invece può verificarsi durante un temporale, quando una forte corrente discendente, nota come downdraft, raggiunge il suolo con estrema violenza, provocando una sorta di “scoppio” al contatto con il terreno. Da questo punto, l’aria si espande orizzontalmente a velocità che spesso superano i 100 km/h, causando danni significativi. A differenza della tromba d’aria, il downburst genera venti lineari, con raffiche che possono raggiungere i 150-180 km/h (come stamattina in Liguria), colpendo aree estese per decine di chilometri quadrati. Questo lo rende potenzialmente più pericoloso del tornado, in quanto può provocare danni su un’area molto più vasta. In Italia, i downburst associati a temporali violenti sono statisticamente più frequenti rispetto ai tornado.
L’allerta idrologico
Sul sito di Arpal si legge che è scattata l’allerta idrologica gialla per l’intera costa ligure



Arpal ha dichiarato l’allerta gialla per temporali dalle 00:00 (cioè da mezzanotte di oggi) alle 14:00. In seguito, spiegano all’agenzia, ci sarà conferma dell’instabilità, con diverse fasi e intensità, fino a domenica: è questo il risultato della valutazione delle ultime uscite modellistiche disponibili.
Ulteriori valutazioni nella mattinata di domani con le nuove uscite modellistiche
«Oggi giovedì 15 agosto, si è formata una vasta struttura temporalesca in prossimità della Costa Azzurra, che pur mantenendo la parte più attiva sul mare, ha lambito anche il Ponente regionale (come indicato nella vigilanza di ieri con la bassa probabilità di temporali forti) – spiegano ad Arpal -. Gli effetti più rilevanti – per nulla paragonabili a quelli previsti nello scenario di un’allerta massima o men che meno rossa – sono stati le numerose fulminazioni, le piogge intense sulle brevi durate (massimo 19.8mm/15 minuti a Seborga – IM) e soprattutto quelli causati dalle violente raffiche associate al passaggio del temporale, i downburst, per cui non esiste un’allerta vento specifica».
Nella mattinata la struttura si è poi spostata verso levante con potenziale diminuito; continuano tuttavia raffiche molto forti associate al passaggio delle celle temporalesche.
Dalla serata di oggi avremo un nuovo passaggio perturbato, ancora da Ponente con fenomeni nella notte simili a quelli odierni: si attendono infatti venti rafficati anche intensi, numerose fulminazioni, possibili grandinate e piogge intense. Tuttavia i venti in quota saranno meno intensi, con conseguente maggiore lentezza delle strutture negli spostamenti e possibilità di grandinate forti e cumulate di pioggia più significative: ecco perché si passa da una bassa probabilità di temporali forti sui settori costieri a una allerta gialla per temporali dalle 00 alle 14 di domani, venerdì 16 agosto.
La bassa probabilità di temporali forti rimane nei settori interni e, dal pomeriggio, anche lungo la costa.
Come detto, la situazione instabile durerà per tutto il fine settimana, e vista la bassa predicibilità dei fenomeni prefigurati sarà opportuno seguire attentamente la loro evoluzione e quella delle previsioni.



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