Oggi a Genova 

Autista Amt donna aggredita dal finestrino all’una di notte a Caricamento

Roberto Piccardo (Ugl Fna) denuncia: «L’autista stava dando informazioni a una ragazza mentre era ferma al capolinea e l’uomo si è avvicinato cercando di colpire con un pugno al volto. La lavoratrice Amt ha chiuso il vetro e l’uomo ha provato a spaccarlo per poter portare a termine i suoi intenti violenti». Il bus si è dovuto fermare in attesa delle forze dell’ordine e i passeggeri se la sono presa con la povera donna

«L’autista dice che la Polizia di Stato è arrivata dopo 20 minuti dalla chiamata – prosegue Piccardo -. Ovviamente, è stato necessario fermare il bus fino all’intervento delle divise. Vedendo il bus fuori servizio molti ragazzi hanno circondato l’autista e se la sono presi con lei».

Insomma, dopo il caso di un’autista che, una decina di giorni fa, è stata presa a insulti e sputi da un ciclista che aveva raggiunto il mezzo Amt a una fermata di via XX Settembre, un nuovo caso di violenza che vede come vittima una donna dipendente di Amt.

«Purtroppo questi fatti evidenziano le motivazioni per cui sempre meno persone si affaccino a questo mestiere – prosegue il sindacalista -. Per 1300 euro al mese si subiscono angherie di ogni genere. I nuovi mezzi con i posti guida completamente chiusi, tanto sollecitati dal nostro sindacato, saranno e sono già un ottima soluzione, ma serve molta più attenzione per questo settore e più risorse. Oltre, naturalmente, a leggi severe per chi aggredisce il personale».

Piccardo aggiunge il fenomeno dei vetri rotti da passeggeri esagitati «con cadenza quasi giornaliera». Di fatto, il bus danneggiato viene tolto dal servizio in attesa della riparazione. « Ovviamente i vetri vanno ordinati e sostituiti, e non ci vogliono due giorni per averli. Amt ha carenza di mezzi e ai problemi di manutenzione si aggiungono anche i risultati di queste bravate». A rimetterci sono tutti gli utenti che quest’estate sono alle prese con una forte riduzione del servizio.

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