Transenna da due settimane in via Bologna. Un anziano non vedente inciampa, cade e finisce in ospedale

È successo questa mattina all’altezza del civico 88 rosso. Il bastone dell’uomo si è incastrato nel buco segnalato dalla transenna approntata in attesa della manutenzione ed è rovinato a terra. Al di là del fatto contingente, secondo la consigliera comunale del Pd Monica Russo: «Manutenzioni al palo e completa assenza del quartiere di San Teodoro dal Piano Triennale del Comune. Nel Pnrr solo un intervento alla scuola Montegrappa»

È successo questa mattina, intorno alle 11:00. La punta del bastone di un 75enne non vedente è finita nel buco coperto (evidentemente non benissimo, magari perché si è spostato nel tempo) con un cono e una transenna sistemati, dicono i residenti, un paio di settimane fa proprio per coprire il buco che si era aperto nell’asfalto. L’anziano è caduto a terra, in ginocchio.

È stato immediatamente soccorso dai passanti che hanno chiamato i soccorsi. Il 118 ha inviato l’ambulanza della Misericordia Genova che ha trasportato il ferito al pronto soccorso dell’ospedale Villa Scassi in codice verde, a bassa urgenza. È andata di lusso: l’uomo sarebbe potuto cadere in una posizione peggiore e battere la testa e le conseguenze sarebbero state molto più gravi.




San Teodoro, un quartiere “dimenticato”
Secondo la consigliera comunale Pd Monica Russo, al netto dell’episodio specifico su cui presenterà un’interpellanza, uno dei problemi più concreti del quartiere di San Teodoro è proprio la mancata manutenzione e la pianificazione azzerata da parte del Comune.
«Il quartiere di San Teodoro – sostiene Russo – è completamente trascurato dall’Amministrazione comunale, così come Granarolo – dice Russo -. Ad esempio, la zona è assente dal Piano triennale delle opere pubbliche di Tursi e, a parte un intervento sulla scuola Montegrappa di via San Marino, non ci sono interventi finanziati dal Pnrr. San Teodoro è un quartiere trascurato, il Comune non se occupa, nemmeno per quanto riguarda i problemi di manutenzione dell’intera zona e per quelli di decoro e sicurezza della zona bassa, davanti al porto. Non si vedono interventi e manca anche una visione generale in ambito cittadino, anche in relazione con un altro pezzo del territorio municipale , quello di Sampierdarena».
San Teodoro e Sampierdarena slegate anche per quanto riguarda i trasporti
San Teodoro è, con Sampierdarena, parte del municipio Centro Ovest. Un tempo erano due comuni differenti: San Teodoro era nel Comune di Genova mentre Sampierdarena era Comune autonomo e lo è stato dal 1798 fino al 1926, quando insieme con altri diciotto comuni del genovesato fu inglobato nel comune di Genova. I due territori sono fortemente disomogenei per ragioni orografiche, storiche e sociali. Il sestiere di San Teodoro, all’inizio dell’Ottocento, era quello meno popolato dell’intera città mentre nel comune di Sampierdarena, che manteneva il suo affaccio al mare vive la nascita di aziende manifatturiere e, alcuni decenni più tardi, si insediarono le prime vere imprese industriali, nascevano eleganti palazzi. Con la deindustralizzazione, il panorama sociale ed economico è completamente cambiato.
Certo, Sampierdarena e San Teodoro sono poco omogenei per problemi da affrontare. Di fatto, le criticità di Sampierdarena assorbono quasi tutte le attenzioni e le risorse. L’accorpamento, nel 1997, delle due circoscrizioni in un unico Municipio non è stata un’idea geniale, almeno per San Teodoro. Di fatto, il quartiere non è mai stato collegato direttamente con mezzi di trasporto pubblico con quello di Sampierdarena, anche se sono molti i servizi territoriali che sono collocati nell’ex comune. Ad esempio, i servizi della Asl sono alla Fiumara. Per arrivarci, però, bisogna prendere almeno due bus diversi.
«Molti servizi per San Teodoro sono collocati a Sampierdarena – dice Monica Russo -, ad esempio il palazzetto della Salute della Asl3 è alla Fiumara. Già dal Municipio, durante il passato ciclo amministrativo, avevo chiesto senza successo un collegamento diretto, che diventa sempre più necessario». I bus che scendono dalla parte alta di San Teodoro, le linee 32 e 38, raggiungono una piazza Acquaverde e una piazza Caricamento, in direzione centro. Servirebbe un collegamento con la Fiumara. Se a questo si aggiunge, continua la consigliera Dem la forte rarefazione del servizio notturno per ogni direzione, ben si comprendono i disagi per i cittadini di San Teodoro.
Diverse sono le partite che meriterebbero l’attenzione dell’Amminstrazione comunale: «Ad esempio largo San Francesco da Paola che dovrebbe essere risistemata e messa in ordine – conclude Russo -. Poi le belle ville con i loro giardini, praticamente inaccessibili dalla strada a mare, soprattutto per anziani e disabili, e di fatto “nascoste” all’accesso dei turisti».
Foto di Fabio Losciale


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