Google traduttore inciampa nel Ligure. Gli esperti: «È in stato confusionale. Traduce “belin” con “campana”, dall’inglese “bell”»


Ospitiamo volentieri l’intervento di due specialisti della lingua ligure
di
Franco Bampi – presidente de A Compagna
Giorgio Oddone – presidente della Consulta Ligure

Google ha sviluppato un nuovo modello vocale universale e lo ha addestrato su oltre 400 lingue. Oltre all’intelligenza artificiale, il colosso di Mountain View, California, si è servito, da sempre, della collaborazione di linguisti esperti e madrelingua. Questa volta con la lingua ligure, di recentissima acquisizione, scopriamo, con rammarico, che Google Translate, non lo ha fatto.
Credo che il punto di partenza per esprimere un giudizio qualitativo sul traduttore sia di provare ad inserire una parola italiana per vederne la traduzione in ligure perché chi già conosce il “ligure” non ha necessità di traduttori.
Vediamo il caso della parola italiana “campana” per la quale il traduttore in ligure ci riporta il termine “campana”. Meravigliati dalla risposta proviamo ad inserire “campana” nella sezione del ligure: otteniamo in italiano la parola “campana”. Abbiamo così la certezza che “campana” è parola sia italiana sia ligure. Dubbiosi, proviamo ad inserire la parola più nota a livello mondiale della nostra parlata ligure cioè “belin”: otteniamo nella traduzione italiana “campana”. Pensando ad un caso più unico che raro, proviamo ad inserire la parola ligure “belin” con due “l” come riportato, erroneamente, dalla Treccani ma in questo caso otteniamo come traduzione italiana “Bellin”, cioè sempre la stessa ma con due “l”.
Proviamo ancora il ligure “maniman” in italiano diventa “ricco” ma la parola italiana “ricco” è tradotta in ligure “ricco”. La confusione è totale, aumentata dalla grafia adottata che, in generale, non rispetta la corretta pronuncia.
Da questo breve esame emerge chiaramente che il traduttore è “ignorante” ossia non ha immagazzinato le parole corrette; questo in realtà è il problema minore perché il traduttore è in grado di imparare nuove parole e nuove frasi. L’importante, come si è detto all’inizio, è che Google cerchi la collaborazione di linguisti esperti e madrelingua, perché, dimenticavamo di dirlo, la lingua LIGURE a cui si fa riferimento non è solo composta dal genovese, che pure è la varietà con più parlanti, ma è una lingua POLINOMICA. Con questo termine si intende un insieme di varietà linguistiche che presentano alcune differenze tipologiche (fonetiche, morfologiche, o sintattiche) ma considerate dai suoi locutori come dotate di una forte unitarietà che permette loro di intendersi comunque. Dobbiamo prenderne atto, perché la lingua ligure, così è nata mille anni fa e così si è evoluta. Le sue parlate ne costituiscono l’ossatura, le loro piccole o tante differenze la bellezza di una sonorità unica. Questa è la Liguria che accetta il minestrone non nelle sue parlate ma solo a tavola. Sostituendoci indegnamente a Google Translate, chiediamo venia per i danni arrecati alla nostra lingua ai tanti liguri sparsi in ogni parte del mondo.
La Consulta ligure è disposta, con i tantissimi linguisti madrelingua esperti che ha al suo interno, a correggere e supportare il grande colosso di Mountain View per un progetto che ci sta molto a cuore ma che vorremmo che ora fosse momentaneamente sospeso per poterlo ripensare in modo da non arrecare danni di immagine agli attuali liguri di Liguria.



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