L’appello del cappellano della comunità ucraina alla comunità e ai sacerdoti russi: «Vi supplico, fermate coloro che portano la morte»

L’appello è sostenuto anche dal sacerdote genovese don Giacomo Martino, responsabile dell’ufficio Migrantes della Curia: «Un appello alla coscienza dei singoli, credenti e non credenti, affinché rinneghino i loro capi carnefici a favore della pace»

«Come sacerdote vorrei fare un appello particolarmente alla comunità russa е soprattutto ai loro sacerdoti, agli attivisti, ai diplomatici e a tutti che credono nella pace e nel rispetto reciproco. A quanti vivono nella città di Genova, in questo paese democratico. Vi supplico: fermate coloro che portano la morte, la distruzione e il genocidio del popolo ucraino!». Lo scrive su Facebook padre Vitaliy Tarasenko, cappellano cattolico degli ucraini a Genova, Savona e Chiavari.

«All’inizio – prosegue padre Tarasenko -c’è stata l’occupazione con le conseguenze terribili della violenze e della distruzione. Sono seguite la minaccia per il freddo e per la mancanza dell’elettricità, poi la distruzione del grano e dei magazzini con i viveri, ed ora la distruzione degli ospedali … ospedale di bambini!!! … è disumano! Voi, che abitate qui e conoscete la vera democrazia, non potete tacere. Vi chiedo di non difendere un governo carnefice e terrorista. Il governo non è la gente perché la gente comprende e ama la pace. I governi possono essere sopraffattori e carnefici anche contro il sentire dei proprio popolo. Se un paese si dichiara democratico, allora la voce del popolo, la vostra voce, deve essere ascoltata. Lo dico specialmente ai sacerdoti: se la vostra comunità appartiene a Gesù Cristo allora è la voce del Vangelo che deve essere ascoltata! Gesù Cristo ha predicato la pace e l’amore fraterno! Ci sono capi religiosi e governanti che si dicono cristiani ma hanno dimenticato la Sua Parola. Dite: NO, alla guerra, NO alla morte del popolo ucraino che nel passato ha sofferto già abbastanza per la prepotenza imperialista. Vi ricordo: chi sostiene e giustifica la guerra è corresponsabile dei crimini di questa guerra contro la vita umana, contro il popolo ucraino, contro l’umanità intera! Bisogna spendere le forze per salvare i malati, la vita umana, il pianeta senza, però, distruggere e terrorizzare gli uni a favore degli altri. Che il Dio della pace sia nei vostri cuori! Prego costantemente per la conversione di chi ha smesso di credere nell’Amore e nella Pace che viene dall’alto!».
«È un appello alla gente di buona Volontà – commenta don Giacomo Martino -. È un appello ai sacerdoti, ai cristiani e al popolo russo ma anche ai cittadini genovesi per dire Basta GUERRA ai governanti ed ai capi religiosi che tradiscono chi il mandato del popolo e chi il mandato del Vangelo. È una dura condanna che fa, però, capire che i cristiani non sono mai contro qualcuno ma, a qualunque nazione appartengano, vogliono gridare al mondo che la loro unica legge è quella dell’Amore professata da Gesù. Un appello alla coscienza dei singoli, credenti e non credenti, affinché rinneghino i loro capi carnefici a favore della pace. Come ufficio diocesano Migrantes appoggiamo questo vibrante invito di padre Vitaliy e preghiamo per le vittime e la conversione di chi, anche solo ideologicamente, sostiene questa guerra e qualunque guerra».
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