Sindacale 

G7, 40 poliziotti del Reparto Mobile di Genova collocati in nave in camere senza finestre. Alcune stanze non hanno nemmeno il letto

La denuncia di Paolo Mari, segretario genovese del sindacato Fsp Polizia di Stato: «Bagni allagati, moquette sudici, le serrature non funzionano, a bordo il telefono non prende e le famiglie non li possono contattare. Vanno immediatamente spostati». Con gli operatori del 6º Reparto Mobile partiti da Bolzaneto, anche tutti gli altri colleghi inviati in Puglia per il summit

«Non ci sono altre parole che possono sintetizzare la condizione degradante e francamente intollerabile in cui sono stati costretti gli operatori del Reparto Mobile di Genova in occasione del G7». Lo dice Paolo Mari segretario provinciale del sindacato Fsp Polizia di Stato. Sono 40 gli operatori di Polizia del Reparto Mobile di Genova che si sono uniti ai colleghi che garantiranno la sicurezza del Vertice del G7 si terrà a Borgo Egnazia, nel comune di Fasano in Puglia, dal 13 al 15 giugno 2024. L’evento vedrà la partecipazione dei Capi di Stato e di Governo dei sette Stati membri, oltre al Presidente del Consiglio Europeo e alla Presidente della Commissione Europea in rappresentanza dell’Unione Europea.

«Gli operatori dovrebbero dormire per giorni in una nave in cui: i servizi igienici non funzionano e pertanto non è possibile soddisfare alcun bisogno fisiologico – racconta Mari -. I bagni sono allagati impregnando di acqua dalla dubbia salubrità la sudicia moquette del pavimento; non funziona l’aria condizionata; la stragrande maggioranza delle camere non dispone di finestre; le porte non si possono chiudere perché le serrature elettriche non funzionano rendendo di fatto impossibile custodire qualsiasi effetto personale o materiale di servizio in modo sicuro; i telefoni sulla nave non hanno alcun segnale e, pertanto, in caso di qualsiasi emergenza è impossibile contattare gli operatori e, per finire, alcune camere non hanno il letto!!! Chiediamo pertanto di valutare la possibilità di spostare il personale ad alloggiare presso la casa circondariale più vicina così da garantire delle condizioni umanitarie che siano preventivamente controllate dalle deputate organizzazioni internazionali dato che, probabilmente, il nostro superiore ministero non è in grado di effettuare i più basilari controlli preventivi sugli alloggi che procura, sicuramente non a titolo gratuito, al personale. Non è possibile prestare servizio venendo trattati in questo modo».

Il sindacato Fsp Polizia di Stato ha scritto anche al capo della Polizia Vittorio Pisani: «Nonostante le interlocuzioni e gli avvisi iniziati sin dai primi arrivi dei colleghi a Brindisi, ci vediamo costretti a richiedere con forza un Suo urgentissimo e personale intervento per porre riparo a problematiche che, dopo il lungo e approfondito confronto intercorso in proposito con codesto Dipartimento, mai avremmo pensato di dover affrontare – recita la lettera -. Le criticità sono iniziate fin dal momento del check-in per salire a bordo della nave messa a disposizione per alloggiare la quasi totalità del personale delle Forze di polizia che verrà impiegato per garantire la sicurezza del G7 Italia 2024: sebbene previsto da tempo è andato in blocco. Protraendosi per ore questo fermo attività ha determinato file interminabili già per far salire a bordo colleghi che, nel migliore dei casi, erano in servizio dalla mattina, se non dal giorno prima; file poi ripetute per poter consumere il secondo ordinario nel cuore della notte».


«Ma c’è di più, e di molto peggio – continua la lettera -. Nonostante le reiterate chiamate e le assicurazioni ricevute, nel cuore della notte l’aspetto peggiore è rimasto ancora privo di soluzioni ed è inaccettabile. Lo ripetiamo sinteticamente: cabine da due diventate da tre, prive di oblò, sporche, in molti casi adibite come deposito e ancora da sistemare, servizi igienici inservibili con perdita di liquidi che imbevono la moquette, camere mancanti di arredi essenziali, tra cui le casseforti per il deposito dell’arma individuale, con porte, bagni ed aria condizionata non funzionanti. Lo ribadiamo: mancano del tutto i requisiti minimi di abitabilità, igiene e di sicurezza. Urge quindi un intervento immediato al massimo livello che preveda anche il trasferimento altrove di tutto il personale che non risultasse possibile alloggiare a bordo con le condizioni essenziali di igiene, sicurezza e dignità che ci erano state promesse a cui i Servitori dello Stato hanno diritto».

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