Truffatore trasfertista arrestato dai Carabinieri: aveva sottratto soldi e preziosi per diverse migliaia di euro ad alcune anziane

Aveva tentato anche una truffa a una donna di 102 anni, ma la badante di quest’ultima era riuscita a sventare il colpo. Erano andate a segno, invece, le truffe a due anziane di 90 e 77 anni. In macchina aveva mille euro oltre a monili e preziosi vari

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Genova, in collaborazione con la Compagnia di Chiavari, hanno arrestato un 30enne napoletano per truffa aggravata in danno di anziani.

A seguito di accertamenti veniva individuata un’autovettura sospetta, una fiat 500, che il giorno precedente si era allontanata repentinamente da Chiavari in una zona dove un’anziana 90enne era stata vittima di una truffa.
L’attività di monitoraggio e coordinamento per la repressione di tale reato, costantemente svolta dai carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Genova, permetteva di constatare la presenza su Genova di questa autovettura contestualmente ad una truffa avvenuta ai danni di un’anziana, per cui immediatamente venivano allertate le pattuglie della sezione del Nucleo Investigativo specializzata ormai da anni nella repressione di tale fenomeno.
La 500 veniva individuata proprio mentre il conducente, indossato un cappellino ed una giacca, scendeva dall’auto e si dirigeva a piedi verso una villa in zona Albaro. Giunto all’abitazione di interesse non veniva però fatto entrare. I militari decidevano comunque di intervenire bloccando l’uomo che non dava spiegazioni plausibili sulla sua presenza a Genova. Sottoposto a perquisizione personale veniva trovato in possesso di 1000 euro in contanti mentre all’interno dell’auto, nascosto sotto un seggiolino per bambini, veniva rinvenuto un sacchetto contenente monili in oro e preziosi.
Immediati accertamenti consentivano di verificare che l’uomo aveva tentato nella predetta abitazione una truffa ai danni di un’anziana di 102 anni, ma l’intervento del badante aveva consentito di accorgersi appena in tempo della truffa.
L’attività investigativa consentiva ai carabinieri di confermare che i preziosi (del valore di alcune migliaia di euro) ed il denaro rinvenuti erano frutto della predetta truffa perpetrata ai danni di un’anziana 77enne, residente in via Casaregis.
La tecnica utilizzata era stata perpetrata con la tecnica del “finto parente”. Le vittime venivano contattate telefonicamente dai complici, in fase di identificazione, che si qualificavano come avvocato ed appartenente alla Polizia di stato, con il pretesto di coprire le spese per un asserito incidente causato dal proprio figlio, ai danni di donna in stato gravidanza.
In questo modo, inducendo uno stato di grave ansia e concitazione gli anziani che entrano così in uno stato confusionale, i truffatori riescono a portare a termine il loro intento criminale.
Indagini sono in corso per appurare la reità del 30enne napoletano anche in relazione alla truffa in danno di una 90enne.
L’arrestato è stato ristretto presso il carcere di Marassi su disposizione dell’autorità giudiziaria.
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