I giardini segreti di Castello d’Albertis recuperati grazie alle associazioni “Amici del Castello D’Albertis” e “Le Serre di San Nicola”

Le due associazioni hanno recuperato l’area che versava in stato di degrado e che sarà visitabile da sabato. Accordo per la visualizzazione con il Comune di Genova e il Municipio I Centro Est

Obiettivo “Giardini segreti”. Così è rinata l’Associazione Amici del Castello D’Albertis. Il ventennale dell’apertura al pubblico del Museo delle Culture del Mondo è anche l’occasione per il primo bilancio della rinnovata Associazione Amici del Castello D’Albertis che già vent’anni fa aveva avuto un ruolo importante nel sostegno alle attività culturali della nuova istituzione museale del Comune di Genova. Gli Amici oggi sono 10 e si sono incontrati per la prima volta, in modo ancora informale ma decisivo, il 9 novembre 2022.

Lo statuto costitutivo è stato approvato pochi mesi dopo. Enuncia, come vuole la regola, le finalità dell’associazione: “L’organizzazione persegue, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio e organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale… In particolare, l’Associazione si impegna a svolgere le seguenti attività, in stretta collaborazione con la responsabile del Museo, Maria Camilla De Palma, e con l’Amministrazione Comunale:
- Promuovere, valorizzare e sostenere le iniziative del Museo delle Culture del mondo, la sua immagine e le sue finalità
− Agevolare un più intenso rapporto del museo con il territorio circostante e la città
− Curare la raccolta di mezzi finanziari da destinare all’arricchimento delle collezioni del museo e
all’acquisto e al mantenimento di attrezzature didattico-culturali
− Collaborare alla pubblicazione di guide, libri tematici, dépliant e materiale promozionale
− Sostenere le manifestazioni promosse dal Museo
− Promuovere la cura del giardino storico attraverso interventi di piccola manutenzione, l’organizzazione di attività inerenti e la raccolta di fondi ad esso destinati”.
Ma fin da subito ai soci è sembrato che l’obiettivo più importante da raggiungere fosse quello di
rendere di nuovo frequentabili dal grande pubblico i cosiddetti “giardini segreti” del Castello. “Segreti”, non solo perché chiusi da tempo per ragioni di sicurezza, ma soprattutto perché negli scritti del vulcanico Capitano D’Albertis e nel monumentale patrimonio del suo archivio si trovano poche tracce sulla loro origine e della loro funzione. Resta il fatto che si tratta di ambienti di gran pregio che richiamano il parco di Villa Durazzo Pallavicini a Pegli, ma anche i giardini di Villetta di Negro, a Corvetto. Così almeno sembra testimoniare, lungo il percorso dei “giardini segreti” di Montegalletto, quel che resta, e che potrebbe essere recuperato, di una cascata artificiale e di un lago; di una porta merlata con tanto di ponte levatoio; di una torretta coperta che si affaccia sulla città e sul suo mare. E poi, nel giardino superiore, proprio ai piedi delle mura del Castello, si trova un misterioso piccolo lago che ricorda le forme di vascello.
Tutti “segreti” che sono tornati visibili grazie appunto all’iniziativa degli Amici del Castello e all’indispensabile e decisiva collaborazione dell’Associazione Le Serre di San Nicola e dell’Associazione
Per Staglieno Onlus. In questa logica di sinergia tra associazioni di volontariato gli Amici del Castello, insieme con Le Serre di San Nicola, hanno stipulato nel dicembre scorso un “Patto di Collaborazione” con il Comune di Genova e il Municipio I Centro Est “per la valorizzazione del Castello D’Albertis e del suo parco”. Nello specifico l’accordo ha come scopi: - la valorizzazione del Museo e delle opere che accoglie e tutela, anche attraverso attività di
crowdfunding per finanziare interventi di restauro; - la manutenzione ordinaria di alcune aree del Parco non aperte al pubblico, al fine di contenerne il
degrado e favorire gli interventi di restauro necessari per consentirne la riapertura al pubblico - occuparsi della cura e della manutenzione delle piante in vaso donate dall’Associazione Le Serre di San Nicola. Ma il patto serve anche a suggellare la collaborazione tra diverse Associazioni di Volontariato che nel giro di poco più di un anno hanno consentito di raggiungere risultati concreti, tra cui la parziale riapertura al pubblico della parte superiore dei giardini, con una serie di visite guidate inserite nel calendario degli eventi organizzati per celebrare il ventennale del Museo delle Culture del Mondo.
L’organigramma dell’Associazione degli Amici del Castello D’Albertis è così composto:
Presidente: Carlo Mazza
Vicepresidente: Luigi Berio
Consigliere: Franco Boggero
Soci
Enrica Carelli
Valentina Dionisi
Bianca Iannaccone
Simonetta Maione
Axel Nielsen
Roberto Orlando
Enrico Pierini
Le Serre di San Nicola
Le Serre di San Nicola OdV ha operato dal 2015 nella Valletta Carbonara, grande area verde alle spalle dell’Albergo dei Poveri, ex vivaio del Comune di Genova poi abbandonato dalla fine degli anni 90, e ora oggetto di riqualificazione.
L’impegno dei soci e dei volontari in tutti questi anni è stato rivolto al recupero ed alla valorizzazione ambientale di serre, orti e giardini, perseguendo finalità di condivisione con i cittadini ed altre associazioni, e di diffusione della cultura, attraverso incontri e laboratori con le scuole, cicli di lettura, conferenze ed eventi, anche in rete con Orto Botanico Hanbury, Semina Genova e Adipa.
Soprattutto, l’associazione ha è cercato di aprire un varco tra uno spazio verde urbano dimenticato e la città di Genova, trovando nella partecipazione dei cittadini, il rinnovarsi di una sensibilità condivisa perduta.
«Nel corso della nostra permanenza in Valletta – spiegano all’associazione -, sono state diverse le occasioni per presentare la comunità attiva al quartiere ed alla citta: oltre alle periodiche aperture siamo stati partner dell’ultimo evento di Euroflora, abbiamo partecipato a Yacht & Garden, a diversi eventi cittadini e Murabilia a Lucca, sempre con un grande riscontro positivo da parte dei visitatori. Usciti dalla Valletta, la necessità di mantenere viva la nostra associazione ci ha portati verso alcune realtà del territorio tra cui il Monastero delle Clarisse che ci ha concesso un’area per le nostre arnie, ed il Convento di Sant’Anna, dove hanno trovato dimora piante di agrumi e rose ad arbusto e da sciroppo. Il Castello D’Albertis, Museo delle Culture del Mondo, ci ha accolto ospitando le numerose piante in vaso, con l’impegno da parte nostra di una costante cura, ed offrendoci l’opportunità di gestire alcune aree del parco ancora non aperte al pubblico, secondo modalità concordate con chi di competenza. Tale sodalizio è stato formalizzato da un Patto di Collaborazione condiviso con gli Amici del Castello, e siglato , con il Municipio 1 Centro Est, nel dicembre dello scorso anno. Il nostro impegno si è concretizzato, oltre che nella pulizia di camminamenti ed aree verdi, nel riportare a vista partiture architettoniche, finiture in cocciopesto ed elementi funzionali come le canalette di scorrimento a ciottoli e tombini in ferro, e nel provvedere costantemente alla loro pulitura».









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