Il museo della miniera di Gambatesa chiuso da 1500 giorni. Il Pd: «Da mesi si rinvia l’assegnazione della gestione. Vicenda imbarazzante»

Il capogruppo Dem in Regione Luca Garibaldi: «Il Museo è un sito di grande importanza: dalla sua riapertura nel 2016 come polo museale, ci si attendeva un definitivo rilancio. Invece, da quattro anni il Museo è chiuso e si susseguono le procedure di assegnazioni, senza esito. Una situazione inaccettabile»

«Si è tentato nel 2020 con un primo bando andato deserto e poi nel 2022, con una procedura per l’assegnazione della gestione del complesso in cui l’unico soggetto che si è presentato ha come promotore al marito dell’attuale assessora alla Cultura del Comune di Ne, sede del museo, in un pasticcio di inopportunità e di mancanza di competenze evidenti – spiega Garibaldi -. Più volte ho sostenuto in Consiglio Regionale che questa situazione imbarazzante avrebbe comportato ritardi e rinvii. La Giunta ha risposto che in pochi mesi il Museo sarebbe stato riaperto. Prima sostenendo la riapertura a fine 2022, poi più prudenzialmente a fine 2023. Le promesse di riapertura da parte dell’Assessore regionale Piana sono rimaste solo parole al vento. A settembre 2023 sono state aperte le buste dell’offerta, ma sono passati sei mesi e a marzo 2024 non si sa ancora nulla sul futuro del Museo Miniera di Gambatesa. Per quali ragioni? L’offerta non sta in piedi? I dubbi sulle competenze dei soggetti non erano così peregrini o si vuole solo rinviare ancora?».

«Di fronte a questa situazione – annuncia il capogruppo Pd -, ho presentato un’interrogazione per chiedere chiarezza all’Assessore e per rivendicare giustizia per questa piccola gemma dell’entroterra ligure. È urgente che la Giunta regionale si occupi di questa vicenda, che presenta contorni imbarazzanti. La Miniera di Gambatesa merita di essere valorizzata e di tornare a essere accessibile al pubblico. Regione Liguria già nel passato aveva fatto una serie di investimenti, anche corposi, accompagnati da legge ad hoc per la riapertura e garantire gli interventi di ripristino e di adeguamento. Come è accettabile che, dopo tutti questi sforzi, la Regione non si ponga il problema di riaprire un Museo nell’entroterra, che attraeva 20.000 visitatori l’anno, e preferisca lasciare marcire la situazione?».


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