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Navebus, Amt fa retromarcia: la corsa singola per i non abbonati costerà non 5 ma 2 euro. Per proseguire il viaggio in bus o metro serve un altro biglietto

Precipitosa marcia indietro (non completa) dopo le furiose polemiche sulla mancata viabilità del biglietto urbano, che l’azienda aggiunge alla ricca collezione delle ultime settimane: code alle biglietterie per il citypass e mancata gratuità del treno urbano per under 14 e over 70 nonostante gli annunci e le promesse

«Si informa che il servizio Navebus, di collegamento tra Pegli e il Porto Antico, è ricompreso in tutti gli abbonamenti entrati in vigore con la nuova Politica commerciale sperimentale: settimanali, mensili, annuali con la logica di offrire ai viaggiatori che usano sistematicamente il trasporto pubblico una gamma ampia di servizi con formule economicamente sempre più vantaggiose – recita una nota emessa in serata dall’azienda -. Per agevolare l’utilizzo del servizio via mare, tutti i residenti della Città Metropolitana di Genova potranno utilizzare il biglietto da 2 euro valido per una corsa Navebus che sarà venduto direttamente a bordo e presso la biglietteria dei battellieri al Porto Antico.Per i turisti ricordiamo che è stato introdotto il giornaliero Met Daily che offre la possibilità di utilizzare per 24 ore l’intera rete di AMT. Resta anche in vigore il biglietto da 5 euro valido per una corsa su Navebus utilizzabile dai passeggeri non residenti nella Città Metropolitana di Genova».

In sostanza, a pagare 5 euro saranno solo i “foresti”. Il biglietto Navebus, però, non darà diritto, come il vecchio biglietto da corsa urbana a 1,50 euro, a utilizzare anche, nel periodo di validità, anche altri mezzi Amt per raggiungere la destinazione. Per questo la retromarcia sulla tariffa è ancora parziale.

In copertina: la Navebus e l’indicazione della tariffa Amt prima della riduzione a 2 euro decisa oggi.

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