Il meccanico di Cavour ha commissionato il rogo per far scomparire le prove di uno scooter venduto con un motore rubato

Antonio Basile aveva venduto una Vespa Px a una donna che si era accorta che il motore era provento di furto e aveva denunciato. Così ha pagato 200 euro il senza fissa dimora Amaur El Bahi per bruciare il mezzo. L’incendio, poi, aveva distrutto 12 motocicli e le finestre di una casa e della facoltà di Architettura. Entrambi restano in carcere

Data la gravità dei fatti e i precedenti penali di entrambi gli indagati, il giudice ha deciso la custodia cautelare in carcere per tutti e due. Riguardo ad Antonio Basile, meccanico di 63 anni di piazza Cavour, il giudice ha sottolineato che i suoi precedenti, sebbene non specifici, indicano una personalità abitualmente incline alla commissione di reati. La condotta grave di Basile, sia determinata da motivi vendicativi sia dalla volontà di coprire un reato precedente, suggerisce una propensione al crimine, aumentando il rischio di recidiva.
Basile è stato arrestato con l’accusa di incendio doloso ed è ritenuto il mandante dell’atto che ha distrutto uno scooter lo scorso 11 ottobre in stradone Sant’Agostino, nel centro storico. L’uomo aveva venduto a una donna una Vespa Px equipaggiata con un motore rubato. La donna se ne era accorta e lo aveva segnalato alle autorità. Secondo l’ordinanza di custodia cautelare redatta dal giudice Silvia Carpanini, l’incendio avrebbe avuto lo scopo non solo di vendicarsi, ma anche di eliminare le prove del precedente reato.
Quella sera, un giovane aveva notato un uomo versare qualcosa sulla Vespa, ma solo dopo l’incendio è tornato indietro, scattando alcune foto. Una residente ha assistito a parte dell’evento dalla finestra. Le telecamere di sorveglianza hanno permesso alla polizia di ricostruire i movimenti dell’esecutore materiale dell’incendio, che si era recato con la sua auto parcheggiata proprio davanti all’officina di Basile.
La confessione del responsabile materiale, Amaur El Bahi, senza fissa dimora di 52 anni, ha contribuito a inchiodare il meccanico. El Bahi ha dichiarato di aver ricevuto 200 euro da Basile, insieme una bottiglia di benzina con cui appiccare le fiamme.


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