Stand for Ukraine chiede di bloccare la proiezione di film russo sul conflitto: «È propaganda»

Lettera al sindaco Marco Bucci. La proiezione annullata a Bologna e Torino, La proiezione è prevista nella sala Cap di via Albertazzi, alla presenza del consigliere di Uniti per la Costituzione Mattia Crucioli. È proprio il gruppo politico ad aver organizzato l’evento

«Dopo le polemiche a Bologna, e Torino, anche a Genova si terrà un evento di propaganda russa presso la sala CAP di via Albertazzi il 23 gennaio, dove sarà trasmesso il film russo di propaganda del Cremlino Il Testimone organizzato dalle associazioni filorusse d’Italia». A segnalarlo è Diego Ghidotti, fondatore di Stand for Ukraine Italy.

«A Torino e Bologna le amministrazioni comunali hanno cancellato lo stesso evento in quanto palesemente di propaganda anti-occidentale e rivolto a diffondere disinformazione pericolosa, in aperto contrasto con la nostra Costituzione e tutti i regolamenti comunali – sosteine Ghidotti -. Ad oggi però a Genova ancora nessuna voce ufficiale da parte dell’amministrazione si è levata per condannare l’evento. Abbiamo anche inviato una lettera aperta al sindaco Marco Bucci per chiedergli un intervento, affinché Genova non diventi l’unico comune italiano in questo 2024 a non dissociarsi da un simile evento, revocando quindi la sala CAP affittata per questa proiezione».
In realtà la sala Cap non dipende dal Sindaco, ma dall”associazione Autorità Portuale e Società del Porto. La proiezione è stata organizzata dal Gruppo Uniti per la Costituzione.


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