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Regione, rinnovato il patto per il lavoro nel turismo. Fondi con 8 mesi minimi di assunzione

L’accordo con le Parti sociali per la destagionalizzazione: si torna agli 8 mesi minimi di assunzione, che negli anni scorsi erano scesi a 7, ormai riservati solo alle aziende dei balneari. Il contributo passa da 6 a 8 mila euro per chi assume a tempo indeterminato. Il bonus assunzione, per chi avrà stipulato dal 1º gennaio 2024 accordi sindacali, passa dal 30% al 50%

«Lavoro di qualità e maggior coinvolgimento delle organizzazioni sindacali confederali sono le principali novità del Patto per il turismo giunto alla sua settima edizione – spiegano le confederazioni e i sindacati di categoria -. Siglato questa mattina in Regione tra sindacati e categorie datoriali, il Patto si prefigge di superare i limiti che il particolare carattere della stagionalità impone allo sviluppo della buona occupazione. Da segnalare il rafforzamento degli strumenti di monitoraggio con la comunicazione alle organizzazioni sindacali confederali delle informazioni rispetto all’ambito territoriale dell’impresa beneficiaria, il numero di assunzioni oggetto della domanda di incentivo, la tipologia contrattuale di riferimento ed eventuali premialità richieste».

«Siamo soddisfatti perché in questo accordo si definisce con maggior puntualità il coinvolgimento del sindacato confederale che è sì a tutela di lavoratrici e lavoratori, ma qualifica positivamente anche le imprese – sottolineano i rappresentanti di Cgil Cisl Uil Liguria e di Filcams Cgil Fisascat Cisl Uiltucs Uil Liguria –. Il Patto, inoltre, prevede una premialità per quelle aziende che sostengono la contrattazione di secondo livello, strumento attraverso il quale il sindacato contratta una migliore organizzazione e gestione del lavoro e tutto quanto attiene i diritti dei lavoratori».

Le organizzazioni sindacali Filcams Fisascat e Uiltucs hanno presentato nelle scorse settimane una piattaforma per una contrattazione di secondo livello regionale per tutto il settore interessato dal Patto per il lavoro nel turismo. Le organizzazioni sindacali auspicano che le parti datoriali aprano un tavolo di concertazione per andare oltre il consueto esercizio dei ruoli per migliorare la vita e le condizIoni dei dipendenti di un settore che ha numeri importanti in termini di lavoratori impiegati e di pubblici esercizi.

«Il Patto per il lavoro nel Turismo rappresenta una misura strategica per la nostra regione – commenta il presidente di Confesercenti Genova, Massimiliano Spigno, firmatario dell’accordo in rappresentanza della struttura regionale dell’associazione – per favorire la destagionalizzazione e la stabilizzazione dell’occupazione. La partenza dal 1º gennaio era una delle richieste prioritarie delle imprese, e altre due misure altrettanto attese erano la conferma del bonus a sette mesi per i balneari e di quello per le assunzioni a tempo indeterminato per bar e ristoranti. L’auspicio è che la misura possa essere estesa ad altri settori, come il commercio, visti gli esiti positivi registrati in queste sette edizioni del patto».

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