Impalcature all’angolo della scuola Pascoli a Pegli, i “piedi”, arrugginiti, si sono sbriciolati. Abitanti preoccupati

Ce lo segnala il nostro lettore Peo Bressan, che correda la segnalazione con foto piuttosto eloquenti. Oggi il sopralluogo della Polizia locale e dei Vigili del fuoco

«Mentre ancora si discute su “lucine si/lucine no” o su che mattonelle mettere nella nuova fontana in largo Calasetta, utile come un paio di calzini in un film a luci rosse – dice, sarcasticamente, Bressan -, questa è la situazione dei punti di appoggio dell’impalcatura all’angolo della scuola Pascoli in via Parma».




Come si vede, la base d’appoggio dei tubi delle impalcature è, nella migliore delle ipotesi, molto arrugginita, quando non direttamente sbriciolata.
Ieri Bressan ha postato le foto su Facebook, taggando, appunto, alcuni giornalisti. Magicamente, dopo anni di abbandono, sono scattati i controlli.


Le impalcature sono state posizionate una decina di anni fa, mentre quelle dall’angolo opposto dell’edificio (visibilmente più recenti e in migliori condizioni) sono state piazzate un anno e mezzo fa. Le mantovane in legno devono proteggere chi passa sotto il palazzo dalla caduta di calcinacci. Sugli angoli del palazzo sono evidenti i distacchi di calcinacci.
Nell’edificio ci sono due scuole per l’infanzia e una scuola elementare.
Più di un anno fa, nel settembre 2022, dopo l’ennesima caduta di calcinacci e pezzi di intonaco, il consigliere di Vince Genova aveva presentato un’interrogazione in consiglio comunale. Non era la prima volta che l’ammaloramento dell’edificio approdava nella Sala Rossa di Tursi. In quell’occasione, l’assessore ai Lavori pubblici e vicesindaco Pietro Piciocchi aveva risposto per iscritto, come succede per le interrogazioni che per questioni di tempo non ricevano risposte “in diretta” nel question time settimanale prima del Consiglio.
«In relazione al distacco di intonaco dal prospetto della scuola, i tecnici della Direzione Facility Management hanno eseguito un sopralluogo per valutare l’accaduto – aveva risposto Piciocchi -. In data 3 settembre (2022, appunto n. d. r.) è stato quindi realizzato un intervento di messa in sicurezza mediante una ‘mantovana’ di protezione sull’angolo nord-ovest dell’edificio, in corrispondenza del distacco di intonaco. Il manufatto necessita di un intervento di rifacimento complessivo delle facciate che potrà essere realizzato sulla base di un progetto, autorizzato dalla Soprintendenza, visto il vincolo culturale che insiste sul bene».
A frenare il recupero è anche la questione della proprietà. «L’edificio – aveva risposto Piciocchi – non è tutto di proprietà comunale, pertanto i suddetti lavori dovranno essere concordati e ripartiti in termini di costi, con i soggetti privati, coinvolgendo per questo la Direzione Patrimonio dell’Ente. Viste le dimensioni dell’edificio, la tipologia di intervento, che si configura come restauro e risanamento conservativo e i presunti costi, sarà necessario l’inserimento di un titolo specifico nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche».
Nel frattempo i mesi sono passati, i distacchi incombono ancora sulla strada, i lavori non sono cominciati e, in più, le impalcature preoccupano i cittadini per le condizioni di quelle più vecchie.
Già ieri il consigliere della Lista Rossoverde Filippo Bruzzone, aveva scritto al vice sindaco Piciocchi e all’assessore alle Manutenzioni Mauro Avvenente segnalando la situazione e chiedendo aggiornamenti in merito alle condizioni di sicurezza delle impalcature e al recupero e messa in sicurezza dell’edificio.
Oggi pomeriggio, intanto, è arrivata una pattuglia della Polizia locale e, in serata, i Vigili del fuoco che dovranno decidere sulla messa in sicurezza.


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