Cronaca 

Pestò a morte un 52enne accusandolo ingiustamente di essere un pedofilo, condannato a 6 anni di carcere

Venti mesi di messa alla prova per minorenne che aveva partecipato con Daniel Borsi, 19enne all’epoca dell’omicidio, al massacro dell’ingegnere cinquantaduenne Sergio Faveto

L’omicidio era avvenuto il 3 agosto del 2022 nei giardini di piazza Unità d’Italia a Molassana, in Valbisagno. Faveto, soccorso, era stato trasportato all’ospedale San Martino, dimesso e poi nuovamente ricoverato. Lì era morto dopo oltre un mese di agonia.

Daniel Borsi, attraverso i suoi legali, Simone Vernazza e Matteo Mezzapesa, ha chiesto il rito abbreviato per ottenere uno conto di pena pari a un terzo. Il pm, Paola Caleri, aveva chiesto la condanna a 10 anni per omicidio preterintenzionale. Il giudice, Giorgio Morando, ha ritenuto prevalenti le attenuanti generiche sull’aggravante dei futili motivi.

L’ingegner Faveto, oltre che delle violenze di Borsi e del complice minore, è stato vittima della bufala messa in giro, che lo voleva pedofilo. La “notizia” non era vera, come hanno accertato dai Carabinieri. Prima era stato affrontato da un vicino di casa, quindi da una ragazza al bar, quindi era stato inseguito da un gruppo di ragazzi e aveva tentato di nascondersi in un portone, chiamando le forze dell’ordine, ma era stato trascinato fuori da uno dei giovani e lì massacrato di botte.

In copertina: la vittima, Sergio Faveto

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