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Morte in culla ad Albaro, deceduta una piccina di quattro mesi

I genitori l’hanno trovata senza vita nella culla. È possibile che sia rimasta soffocata da un rigurgito, ma ad accertare le cause della morte sarà l’autopsia, disposta dal pm Gabriella Marino come di prassi in questi casi

Mamma e papà, che hanno anche un’altra figlia di 4 anni, al risveglio hanno trovato la neonata riversa nella sua culla e hanno chiamato subito i soccorsi, sperando che potessero ancora salvarla. È intervenuta l’Automedica Golf 3, inviata dal 118 insieme all’ambulanza della Croce d’Oro di Sampierdarena, ma per la piccola, purtroppo, non c’era già più nulla da fare.

È intervenuta la Polizia. Sarebbero esclusi maltrattamenti. Si tratterebbe, purtroppo, di sindrome della morte improvvisa del lattante (Sudden Infant Death Syndrome – SIDS), conosciuta anche come morte in culla (“Crib death”), consiste in un decesso improvviso di un bambino di età compresa tra un mese e un anno, che rimane inspiegato dopo una approfondita indagine, comprensiva di un dettagliato esame delle circostanze e del luogo dove è avvenuta la morte, della revisione della storia clinica e di una autopsia completa.

Non esistono dati nazionali sull’incidenza del fenomeno, mancando un sistema di rilevazione omogeneo; in Italia, in passato, è stata calcolata nell’ordine del 1-1,5‰ dei nati vivi, ma è attualmente in netto declino per la maggior attenzione nel mettere a dormire i neonati in posizione supina. Ora è stimabile attorno allo 0,5‰, ovvero 250 nuovi casi SIDS/anno. 

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