Ambiente 

Un mese intero a piedi, ecco i risultati della sfida di Daniele Persico

Si è concluso “Il mese corrente”, la sfida lanciata da Daniele Persico, ingegnere quarantenne di Genova, volta a testimoniare la possibilità di vivere la mobilità cittadina in maniera più sostenibile: per 30 giorni non ha stravolto la sua quotidianità lavorativa, familiare e nel tempo libero ma tutti gli spostamenti sono stati fatti solamente a piedi, camminando o correndo

In totale Daniele Persico ha percorso 1.000 chilometri con 135 ore di movimento (più di 4 ore al giorno) per un totale di 65mila calorie bruciate (circa 6 hamburger al giorno) e una conseguenza ambientale di 161 chilogrammi di CO2 evitata e di 790 grammi di inquinanti non emessi.

Ma l’obiettivo è stato quello di alimentare la riflessione che ognuno può compiere azioni quotidiane anche piccole che possono migliorare noi stessi e il mondo che ci circonda e di rendere fruibile in maniera concreta questa iniziativa attraverso un approfondimento dedicato.

Sono stati valutati tre scenari possibili per capire cosa potrebbe succedere se ognuno di noi secondo le proprie forze fisiche prendesse spunto da questa “non impresa” di Daniele Persico e decidesse di muoversi preferibilmente a piedi piuttosto che in automobile: nella prima ipotesi una persona si muove esclusivamente a piedi ogni giorno come fatto da Daniele nel periodo limitato de “il mese corrente”; nel secondo scenario una persona decide di compiere a piedi 2 chilometri di distanza sia all’andata sia al ritorno invece che in automobile. Nel terzo scenario si limitano a piedi solo gli spostamenti sotto i 2 chilometri di distanza.

Questa stima preliminare permette di evidenziare dei benefici a livello individuale dal punto di vista economico (come risparmio per esempio sul carburante) e fisico (come maggiore attività e minore sedentarietà) in tutti e tre gli scenari ipotizzati. Ma i benefici si evidenziano anche a livello collettivo come in particolare la riduzione della congestione stradale, la riduzione delle emissioni di CO2 e di inquinanti locali e l’aumento della sicurezza stradale, tutti fattori che possono generare benefici per un valore economico di diversi miliardi di euro limitando l’analisi anche al solo cambiamento quotidiano per gli spostamenti inferiori ai 2 chilometri di distanza.

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