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Varata la prima parte del nuovo impalcato del ponte di Pietrafaccia, a Ronco Scrivia

L’intervento, finanziato da Regione Liguria con circa 1,5 milioni di euro e realizzato dal comune di Ronco Scrivia, prevede la rimozione dei vecchi impalcati ormai obsoleti e la realizzazione di uno nuovo sulle pile del ponte già esistenti. Il termine dei lavori è atteso per la fine del 2023, con l’obiettivo di riaprire il ponte al traffico entro la fine del mese di ottobre

È stata varata questa mattina la prima parte del nuovo impalcato del ponte di Pietrafaccia, a Ronco Scrivia.

Per assicurare il transito veicolare durante i lavori e operare in sicurezza sull’infrastruttura, in questi mesi è stato utilizzato un guado sul torrente Scrivia, realizzato grazie ad un investimento di 315mila euro (di cui 294mila da fondi regionali). Nel corso dell’allerta meteo degli scorsi 27 e 28 agosto il guado è stato danneggiato, ma grazie ad un intervento finanziato dal comune di Ronco Scrivia è stato riaperto al traffico ed è attualmente operativo.

“Si tratta di un progetto di messa in sicurezza molto atteso dai cittadini di Ronco Scrivia e dalle attività industriali della zona – dichiara l’assessore alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone – In questi mesi si è dovuto fare affidamento sul guado sul torrente Scrivia, ma i lavori sul Pietrafaccia erano assolutamente necessari per intervenire su un ponte che presentava cattive condizioni strutturali. Presto avremo un’infrastruttura nuova e performante, più larga rispetto alla precedente e quindi più adatta ai volumi di traffico di quest’area. Salvo eventuali ritardi nei lavori e imprevisti dovuti al meteo – conclude l’assessore Giampedrone – lo scopo è quello di far ripartire il transito veicolare entro la fine del mese, almeno per i mezzi leggeri”.

Nel dettaglio, il progetto si divide in due lotti. Il primo, già terminato, ha visto la realizzazione di una scogliera di protezione dei basamenti delle pile e di opere di rinforzo della struttura tramite il confinamento con un reticolo di piastre in acciaio e l’infissione al loro interno di micropali. Il secondo, a sua volta articolato in tre fasi, prevede la demolizione di porzioni di marciapiedi sulle pile e la costruzione di nuovi muri andatori, il posizionamento delle nuove travi metalliche e, infine, la posa delle armature metalliche e il getto della soletta.

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