Oggi a Genova 

Quel pasticciaccio brutto dei container per minori non accompagnati: le dimissioni, la bagarre in aula, le tensioni in maggioranza (e non solo)

La società proprietaria del terreno appartiene a Valentina Militerno, assunta come “articolo 90” a tempo determinato dal Comune come funzionario amministrativo nell’ufficio dell’assessora Rosso, responsabile di Avvocatura e Servizi sociali. Rosso oggi è rimasta in aula senza dire una parola mentre la minoranza chiedeva le sue dimissioni, non contenta di quelle della sua collaboratrice, annunciate dal Sindaco. Bucci non è stato difeso che dai consiglieri delle sue due liste, mentre gli altri consiglieri di maggioranza anche loro non hanno detto una parola. E tra il primo cittadino e il capogruppo della Lega, Bertorello, s’è consumato uno scambio di battute al fulmicotone. Stamattina il presidente del Municipio Valpolcevera, Romeo, non ammesso alla riunione dei capigruppo

Il terreno di via Negrotto Cambiaso appartiene a Valentina Militerno, assunta come i collaboratori esterni di molti altri assessori con contratto a tempo determinato, vincolato al mandato. C’è chi la ricorda come sostenitrice e social media manager dell’assessore Rosso in campagna elettorale. Certo i comunicati dell’assessore extra ufficio stampa del Comune arrivavano firmati da lei ben prima della delibera di giunta relativa all’assunzione, il 21 settembre scorso.

Militerno possiede quel terreno attraverso la società Grunelius srl, di cui è l’unica proprietaria. Amministratore della società è il marito Carlo De Romedis, ai tempi della giunta regionale guidata da Sandro Biasotti direttore generale di Sviluppo Italia che gestiva l’incubatore di imprese del Bic, a Campi. Sostituito ai tempi della giunta Burlando, è stato amministratore di villaggi Club Med, ma anche di Italia Turismo e Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti, entrambe a partecipazione statale. Oggi sia Militerno sia De Romedis sono tra gli organizzatori del gruppo “Basta Crediti Incagliati” contro il blocco del Superbonus 110%.

L’area non è da adesso di proprietà della famiglia Militerno. In rete si reperisce un documento protocollato in Comune nel 2012 e indirizzato all’allora sindaco Marta Vincenzi, al direttore dello Sviluppo Urbanistico e al dirigente dell’Urban Lab in cui l’allora amministratore unico della Grunelius, Franco Militerno, chiedeva il cambio di destinazione d’uso dell’area di proprietà da servizi pubblici territoriali e di quartiere e parcheggi pubblici a “ambito di riqualificazione urbanistica-residenziale”. Non sappiamo se la domanda sia mai stata accettata, certo è che la riqualificazione (nel documento si legge che la proprietà era intenzionata a compiere un’opera di “risanamento dei fabbricati”) non è mai stata avviata. Tanto che fino a qualche tempo fa si potevano vedere le decadenti strutture della pista da ballo che era stata la sede del circolo Arci Ricciotti. Oggi lo stesso edificio del circolo è oggi pieno di masserizie e abbandonato, come quello retrostante, inagibile e in stato di pericolo strutturale.

«In via Cambiaso – aveva scritto sui social il presidente del Municipio V Valpolcevera, Federico Romeo, chiamando i cittadini a un’assemblea che si è poi tenuta il 22 settembre scorso – si sta consumando una vergogna senza alcun rispetto della dignità delle persone. Container dentro a un piazzale, senza alcun servizio e vicino a un fabbricato inagibile e in stato di pericolo strutturale. Così la Cooperativa Misecoop vuole ospitare minori stranieri non accompagnati. Un sito inadeguato sotto tutti i punti di vista. Questa la chiamano accoglienza? Il nostro Municipio non si è mai sottratto a dare una mano e siamo a disposizione per ogni soluzione alternativa ma sempre nel rispetto della dignità delle persone».

Sotto: i container nell’area del piazzale dell’ex circolo Ricciotti.

Romeo si è anche presentato questa mattina alla riunione dei capigruppo del consiglio comunale in cui venivano discusso l’ordine dei lavori del consiglio comunale di questo pomeriggio, chiedendo di essere sentito proprio come presidente del Municipio del Territorio, ma non è stato ammesso e pare che nemmeno i capigruppo di minoranza si siano spesi per farlo accedere alla discussione.

La riunione del consiglio comunale è stata poi “di fuoco”. Il sindaco Marco Bucci ha annunciato le dimissioni di Valentina Militerno e ha aggiunto che in quell’area mai verrà avviato alcun progetto che coinvolga il Comune, ma ai partiti di opposizione non è bastato. L’assemblea si è trasformata in bagarre, è stata sospesa una prima volta e alle 17:36 il presidente del Consiglio Comunale Carmelo Cassibba ha chiuso la seduta prima di votare l’importante pratica di una variazione di Bilancio. Da tutti i partiti dell’opposizione è arrivata la richiesta di dimissioni dell’assessore Lorenza Rosso, che in aula non ha detto una parola, ma la settimana scorsa aveva dichiarato che la scelta del luogo era una partita tra privati (i proprietari del terreno e la cooperativa Misecoop che si proponeva di gestire il centro) e di non conoscere i dettagli dell’operazione perché mancavano dei documenti, non ancora presentati. Il via libera, ad oggi, non era ancora stato dato. Secondo l’opposizione, però, l’assessore sapeva che il terreno era della sua collaboratrice perché sarebbe andata a fare un sopralluogo con la proprietà.

Nel corso della discussione in aula, solo Federico Barbieri di Genova Domani e Paolo Gozzi di Vince Genova (le due liste del Sindaco) hanno sostenuto Marco Bucci e la giunta sul tema del conflitto di interessi (e della conseguenza richiesta dell’opposizione di dimissioni dell’assessore Rosso), mentre negli altri banchi della maggioranza ha regnato il silenzio.

Bucci si è spazientito e ne ha chiesto ragione al capogruppo della Lega, Federico Bertorello, il quale ha risposto ad alta voce «Io non mi faccio comprare da nessuno» e poi «Neanche mio padre mi può trattare così». Non è la prima volta che Bucci e Bertorello arrivano ai ferri corti. Resta il fatto che nemmeno gli altri consiglieri del Carroccio né gli altri partiti di maggioranza si sono spesi per “difendere il fortino”.

In minoranza, invece, aumentano i ruvidi contrasti tra il Pd e il consigliere di Uniti Per la Costituzione, Mattia Crucioli, definito da dai consiglieri Dem in aula «la minoranza che piace a Bucci».

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