Novantunenne minaccia di gettarsi nella tromba delle scale, salvato da un agente di Polizia locale

L’uomo ha atteso di essere certo che la figlia, convivente, dormisse. Poi ha scritto un biglietto di addio e di scuse ed è uscito sul ballatoio, al terzo piano di un edificio di Marassi, e ha scavalcato la ringhiera. Il lavascale, per fortuna, lo ha visto e ha chiamato la PL. Un agente del 3º distretto è riuscito a instaurare un dialogo e, piano piano, approfittando del fatto che l’anziano gli diceva che non lo sentiva bene, è riuscito ad avvicinarsi, a cingergli il torace, sotto le ascelle, e a trarlo in salvo

È una storia triste, quella di un “grande anziano” di 91 anni stanco della vita, forse in preda a depressione, certamente con gli acciacchi dell’età e una serie di ricordi raccolti nella mente nel corso di nove decenni, che inevitabilmente riaffiorano dal passato portando con sé la malincona per le cose vissute e ormai lontane nel tempo.

Parliamo di un uomo “classe 1932”, nato 7 anni prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale e che il conflitto e tutte le sue brutture se l’è vissuti che era un bambino, per poi attraversare da adolescente l’immediato dopoguerra in cui certo le famiglie non nuotavano nell’oro. Poi l’amore, il lavoro, i figli, la vita che scorre un giorno dopo l’altro, un decennio dopo l’altro, mentre i ricordi buoni sbiadiscono, gli amici e i familiari scompaiono uno dopo l’altro e restano i rimpianti, la mancanza dolorosa di tanti degli affetti più cari, le malattie che, inevitabilmente, assillano gli anziani, la paura di essere di peso. Stamattina prima dell’alba, schiacciato da tutto questo, ha deciso di farla finita.
Si è accertato che la figlia, con cui convive, stesse dormendo. Quindi ha preso carta e penna e ha scritto un biglietto di scuse per chi sarebbe restato a gestire il dolore e un’assenza in più, la sua. Quindi è uscito sul ballatoio, deciso a mettere fine alla sua lunga vita con un volo nella tromba delle scale, dal terzo piano. Ma il destino che lo ha voluto far invecchiare fino a quell’età ha deciso diversamente. Il lavascale del palazzo, che era arrivato per cominciare il suo lavoro, lo ha visto, è uscito in strada e ha fermato una pattuglia della Polizia locale che stava passando.
La pattuglia ha chiamato rinforzi, oltre ai Vigili del fuoco e ai soccorsi sanitari, sul posto è arrivato anche un equipaggio del turno notturno del 3º distretto territoriale della PL. Intanto l’uomo aveva già scavalcato la balaustra con entrambe le gambe: sarebbe bastato un nonnulla, una vertigine, un attimo di smarrimento, a fargli lasciare la presa e a farlo precipitare per diversi metri, fino all’androne del palazzo. A chiunque si avvicinasse minacciava di lanciarsi di sotto se solo qualcuno avesse provato ad avvicinarsi.
Uno degli agenti del 3º distretto ha provato a intavolare un dialogo con l’anziano e l’effetto-empatia ha funzionato. Il novantunenne ha cominciato a parlare con lui. Con tutte e difficoltà dell’età: un udito ormai compromesso. Proprio per sentire quanto diceva l’agente, il novantunenne gli ha permesso di avvicinarsi a lui. Quando l’operatore ha ritenuto di essere abbastanza vicino al “nonno”, con sangue freddo e mossa repentina, lo ha agguantato sotto le ascelle e lo ha sollevato e tirato verso di sé, sul pianerottolo.
Quando entrambi si sono ripresi dalla paura, l’agente ha accompagnato l’anziano nel suo appartamento, in attesa dei soccorsi sanitari. Ha aperto la porta la figlia, svegliata dal campanello. La donna, anche lei non più giovane, quando ha realizzato quanto era successo, è rimasta sotto shock. Nel frattempo l’agente ha convinto l’anziano a farsi visitare all’ospedale ed è arrivata la pattuglia Tso del reparto Sicurezza Stradale che con i militi della Croce Bianca Genovesi ha trasportato l’aspirante suicida al pronto soccorso dell’Ospedale Galliera. Gli agenti del 3º distretto, intanto, accompagnavano la figlia dell’uomo allo stesso ospedale dove avrebbe potuto assistere il padre, ancora molto scossa, ma felice di poterlo ancora abbracciare.
In copertina: foto di repertorio


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