Ugl Fna: «Oggi 151 bus fermi di cui 86 per mancanza pezzi di ricambio o personale. Sciopero il 18 settembre»

Secondo il segretario regionale Roberto Piccardo, gli altri bus sarebbero fermi in garanzia in attesa delle riparazioni. Ecco le fasce orarie dell’astensione dal lavoro. Intanto Orsa Tpl fa sapere che non parteciperà all’astensione dal lavoro: «Tavoli aperti con l’azienda per migliorare le cose»
«Negli ultimi 4 mesi i soccorsi fatti solamente per guasto all’aria condizionata sono stati più di 500, da quanto afferma Amt – sostiene Piccardo -. Valutando in 100 euro ognuno dei soccorsi, si fa presto a capire la mole del danno economico.
Quindi con dati alla mano inconfutabili, è evidente in che condizioni hanno lavorato i colleghi e come ha viaggiato l’utenza.
Ancor più curiose le affermazioni apparse su alcuni giornali alcune settimane fa, secondo cui il 97,7% dei mezzi sarebbe perfetto».

Ugl Fna chiede sicurezza per i lavoratori e «una manutenzione attenta e fatta interamente all’interno dell’azienda, ovviamente con organici idonei e in condizioni di lavoro adeguate».
«Sul fronte della Sicurezza – prosegue Piccardo -, Amt spesso rilascia dichiarazioni atte a sminuire gli accadimenti. A tutto questo, aggiungiamo i tempi di percorrenza inadeguati, così come le frequenze per molte linee, la mancanza del rispetto dei regolamenti a bordo da parte di alcuni passeggeri. Ma l’impegno dell’azienda è teso a perseguire disciplinarmente autisti, verificatori e poche altre figure».
Per Piccardo i dirigenti di Amt non sarebbero «in grado di risolvere i problemi» e infliggerebbero «sanzioni disciplinari, multe e giorni di sospensione per cose molte volte trascurabili».
«Pur lasciando i lavoratori liberi di scegliere», Orsa Tpl non aderirà, allo sciopero. non aderirà allo sciopero. «Tra aprile e giugno del 2015 abbiamo messo in atto una serie di scioperi nella fascia serale unica nella storia, sulla sicurezza sul posto di lavoro – dicono a Orsa -. L’impatto mediatico e l’alta adesione portò ad avere la videosorveglianza a bordo, il pulsante di emergenza, la chiusura del posto guida e la costituzione di parte civile in sede processuale in caso di aggressione da parte del comune di Genova. Noi il sindacato lo pensiamo così, propositivo e allo stesso tempo tenace nel portare risultati tangibili, frutto di una mediazione intelligente e costruttiva. Ciò non significa che non siamo sensibili alle preoccupazioni dei lavoratori riguardo a questi temi, ma crediamo che, al momento, ci siano altre vie per affrontarli e che uno sciopero non sia la soluzione più appropriata. Il giorno 13 luglio 2023 dopo numerosi incontri e lettere con Amt si chiudeva un accordo per l’incremento dei turni serali così disposti: servizio luglio: inserimento di alcuni turni di sussidiaria in aiuto ai serali; servizio agosto: tre autobus in più sulla linea 1; due autobus in più sulla linea 9 ed un autobus in più sulla linea 13; servizio invernale: due autobus in più sulla linea 1; un autobus in più sulla linea 9 ed allungamento tempo percorrenza sulla linea 13. Questo ha portato, in un’estate difficile che ha visto anche la chiusura della metropolitana, a un maggiore sforzo del personale per esercire il servizio. Continueremo a monitorare attentamente la situazione e ad agire nell’interesse dei nostri iscritti e di tutti i colleghi. Numerosi sono in questo momento i tavoli aperti con Amt e Orsa Tpl Genova per cercare di migliorare sempre di più tutti gli aspetti inerenti l’esercizio e la sicurezza, spiace vedere dichiarare uno sciopero su argomenti già affrontati e migliorati da noi, e dispiace ancor di più veder lucrare sull’operato decennale di chi nel weekend lavora e dopo 10 anni di attività sindacale mantiene lo stesso parametro».
Queste sono le fasce di sciopero previste per il 18 settembre dall’Ugl.



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