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Abuso di alcol, la ricetta di Candia: «Non proibizionismo, ma unità di strada»

Tra le proposte della consigliera regionale anche i bicchieri riutilizzabili e il vuoto a rendere

“Il proibizionismo della Giunta Bucci non è la soluzione per i problemi causati dall’eccessivo consumo di alcol in alcune zone della città. Penalizzare tutti senza prevedere alternative né forme di ascolto, formazione e informazione è una strategia miope da parte di un’amministrazione che vuole usare solo la repressione come soluzione”.
Questo il commento della consigliera regionale della Lista Sansa, Selena Candia, alla recente ordinanza anti-alcol del Comune di Genova.

“Con questa svolta proibizionista non si colpisce il consumo di alcol, visto che sarà ancora permesso bersi 8 gin tonic al bar – fa notare Candia -. Verranno penalizzate tutte le persone meno abbienti che non possono permettersi cocktail nei bar da 10 euro o birre medie da 7, e anche tutte quelle persone che d’estate hanno semplicemente voglia di prendere una pizza in spiaggia con birra al tramonto”.

Per Selena Candia il fulcro del problema è demandare un tema sociale importante come l’abuso e la dipendenza da alcol agli agenti della Polizia municipale. “Il problema dell’alcol non si risolve in un giorno e tanto meno a colpi di ordinanze proibizioniste – sottolinea Selena Candia -. Servono progetti sul medio e lungo periodo e soprattutto delle alternative, che presenteremo in Consiglio comunale grazie alla consigliera rossoverde Francesca Ghio”. “Pensiamo ad esempio alle unità di strada (furgoni con personale specializzato in grado di fare alcol test, drug checking, informazione e prevenzione) che dovrebbero essere previste in tutti i 9 Municipi e non con una sola unità per tutta Genova com’è adesso – aggiunge la consigliera regionale -. Sono necessarie anche misure per incentivare l’utilizzo di bicchieri riutilizzabili e per favorire il vuoto a rendere del vetro come avviene già da trent’anni in diversi Paesi del Nord Europa”.

Critiche all’ordinanza anche da arte di +Europa: “Moralista e proibizionista, a Genova non serve”

«Per legge torna il proibizionismo, in un clima che ricorda quello di New York degli anni 20’. Un’ordinanza per di più incoerente con gli eventi promossi dallo stesso Comune nei giorni scorsi, il Tezenis Summer Festival e la Dance Parade, ricchi di giovani e alcol, ma senza incidenti – dicono al partito -. Tuttavia non ci stupiamo: è lo stesso atteggiamento proibizionista e moralista che ha la destra al governo. Così come il nuovo codice stradale vuole ritirare la patente a chi guida in stato di non alterazione ma ha tracce di Thc risalenti magari a 7 giorni prima dell’esame, allo stesso modo questa ordinanza non colpisce davvero gli autori della malamovida. Se vogliamo una città viva, con una buona movida, dobbiamo rendere Genova un luogo di sport, musica, divertimento e aggregazione; non desertificarla.

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