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Gru non in sicurezza e degrado nell’area dell’ex Alcione, a luglio a gara il bando per smontaggio e messa in sicurezza

Oggi l’interpellanza del consigliere M5S Fabio Ceraudo in Consiglio comunale. Nei giorni scorsi ci avevano scritto i residenti: «La gru incombe sulle nostre case – avevano spiegato – e l’area nel degrado e rifugio di ubriachi e tossicodipendenti». La situazione rimane immutata dal 2010»

Sono passati molti anni dall’inaugurazione del teatro Alcione (all’epoca Colosseo), aperto nel dopoguerra. Era il 1947. Dopo gli spettacoli teatrali, arrivarono i concerti: i Genesis di Peter Gabriel nel 1970, poi la Pfm e i Deep Purple. L’ultimo genere che trovò spazio sul parco fu quello erotico, con i gremiti spettacoli di Moana Pozzi e di Cicciolina. Nei primi anni del Duemila la chiusura, nel 2010 la demolizione per fare posto a box, abitazioni e una parte di aree a uso pubblico.

Il cantiere fantasma dell’ex Cinema Teatro Alcione di via Canevari” è lì, congelato, dal 2010, sempre più degradato, sempre più pericoloso. Oggi il consigliere M5S Fabio Ceraudo ha presentato un’interpellanza in consiglio comunale spiegando che «la struttura dell’ex Cinema Teatro Alcione di via Canevari, a seguito del fallimento nel 2010 della Società appaltatrice per i lavori di ristrutturazione, giace in uno stato di degrado e totale abbandono» e ha chiesto all’Amministrazione che «intervenga in tempi brevi per la messa in sicurezza del sito e chiarisca la destinazione finale del suddetto immobile relazionando su tempistiche certe».

Sono, dunque, passati 13 anni da quando il cantiere è stato abbandonato per il fallimento dell’azienda costruttrice. Due anni fa, in Consiglio Comunale, ha ricordato Ceraudo, l’allora assessore all’Urbanistica Simonetta Cenci aveva parlato dell’interessamento di un’azienda edile per fare box e ristrutturazione edilizia, ma non se ne è fatto nulla. Di un anno e mezzo prima l’ingiunzione a firma del sindaco Marco Bucci per mettere in sicurezza l’area da parte della proprietà che, però, non è stata completamente onorata. Ci si è limitati a spostare il contrappeso della gru, mai messa in sicurezza. Restano nell’area le impalcature, un vecchio caterpillar e la stessa gru che incombe sulle case.

I cittadini spiegano che il luogo è frequentato da tossicodipendenti ed etilisti e che all’interno dell’area sono anche state abbandonate delle targhe di automezzi, presumibilmente rubate. Sono comprensibilmente stanchi della situazione. E arrabbiati, molto arrabbiati.

Oggi a Ceraudo, in consiglio, ha risposto l’attuale assessore all’urbanistica Mario Mascia: «Gli interventi di smontaggio della gru – ha spiegato – saranno uno dei primi interventi ad esser eseguiti tra quelli inseriti nell’ambito dell’accordo quadro di demolizioni d’ufficio che sarà messo a gara entro luglio e diventerà operativo a fine settembre». Il 15 dicembre, ha spiegato, è stata inviata una diffida ai proprietari dell’area perché la mettessero in sicurezza. Il 15 febbraio, però, lo stato delle cose è rimasto immutato. A quel punto è scattata la possibilità per il Comune, alla luce della pericolosità della situazione, di effettuare gli interventi “in danno”, cioè a spese della proprietà.

Ceraudo, ha commentato che mancava parte della risposta alla sua domanda: che progetti ci sono per l’area una volta messa in sicurezza? Quello che è certo è che, finché rimarrà in questo stato, nessuna azienda se ne vorrà fare carico con la prospettiva di dover provvedere con fondi propri a messa in sicurezza e bonifica.

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