diritti e sociale 

Ennesima strage di migranti. Nell’Ora di silenzio per la Pace, in largo Pertini, presidio con segni di lutto

I morti del naufragio nelle acque della Grecia sarebbero almeno 300, molti dei quali erano bambini. Alcune persone erano già morte di fame durante la navigazione. I migranti venivano minacciati dagli scafisti con dei machete. Una serie di associazioni chiede «canali di immigrazione sicuri e legali»

«Non serve dire “Adesso basta” – spiegano gli attivisti dell'”Ora di silenzio per la Pace -. L’abbiamo detto dopo la strage degli eritrei del 2013, dopo le foto di Alan annegato con la maglietta rossa, dopo la pagella cucita tra gli abiti di un ragazzo annegato, dopo Cutro, dopo ogni inasprimento delle leggi sull’immigrazione. Dopo i decreti sicurezza e dopo le centinaia di piccoli e grandi ostacoli che ad inventare per rendere la vita sempre più difficile agli immigrati. Vogliamo solo scendere in piazza per testimoniare il nostro dolore, la nostra solidarietà ai superstiti e la nostra volontà di impegnarci per rendere umane le leggi sull’immigrazione».

Le richieste del gruppo e delle associazioni aderenti: creare canali di immigrazione sicuri e legali; rendere effettivo l’obbligo di soccorso in mare sancito da tutte le leggi italiane ed internazionali; denunciare accordi come quelli italo libici, e di rifiutare quelli in corso di stipula con la Tunisia; esigere veri controlli sulle condizioni in cui la manodopera migrante viene impiegata. A partire dalle nostre campagne, dove tutti, comprese le autorità preposte, conoscono benissimo l’esistenza di schiavitù, di racket e di ghetti.

«Proponiamo di scendere in piazza mercoledì 21 giugno alle 18, durante la 1099° ora in silenzio per la pace, portando addosso un segno di lutto. L’appuntamento non sarà come al solito sui gradini del ducale che abbiamo ceduto ad una concomitante iniziativa dell’orchestra InSuperAbili, composta da persone con disabilità. Se riuscissimo a raggiungere il numero di 750 persone in piazza potremmo rendere evidente l’enormità dell’ultima strage. Che non sarà l’ultima».


Aderiscono e promuovono:
ACLI Genova
Amici del Chiaravagna
ARCI Genova
Associazione Culturale Liguria Palestina
Bottega solidale odv
Casa dei popoli Genova
Comunità di S. Benedetto
Cobas scuola Genova
Emergency Genova
Pacifisti e pacifiste dell’ora in silenzio per la pace
Partito Rifondazione Comunista Genova
Potere al popolo Genova
Savona per il disarmo
Suq Genova

In copertina, l’immagine tratta da un video ripreso da un membro dell’equipaggio della prima nave da carico che si è avvicinata al peschereccio 

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