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Oggi, 20 marzo, primo giorno di primavera. Ecco perché non cadrà più il 21 per tutta la nostra vita

Questo fenomeno astronomico sarà sempre il 20 marzo fino al 2102, salvo rare eccezioni in cui cadrà il 19. L’anticipo della data rispetto a quella tradizionale studiata a scuola da molti di noi (il 21) è dovuto all’inclinazione della Terra rispetto al proprio asse sia al calendario gregoriano. L’ultimo equinozio il 21 marzo risale al 2007

L’asse di rotazione della Terra è inclinato e descrive un cono durante la sua orbita intorno al sole, il moto di rivoluzione. Questo movimento apparente della stella nel cielo quindi varia durante l’anno: la Terra si avvicina al Sole per sei mesi e poi si allontana per i successivi.

All’equinozio di primavera (che quest’anno cade oggi, 20 marzo), il Sole attraverserà l’equatore celeste, una linea immaginaria nel cielo sopra l’equatore terrestre, da sud a nord. Questo istante segna l’equinozio di marzo ovunque sulla Terra. Nell’emisfero settentrionale è l’equinozio di primavera; nell’emisfero australe è l’equinozio d’autunno. Tanto è vero che la famosa canzone “La pioggia di marzo” tradotta in italiano da Ivano Fossati è stata scritta dal compositore brasiliano Antônio Carlo Jobim (Il titolo originale è Águas de março) e parla dell’inizio delle piogge autunnali in Brasile, che si trova nell’emisfero sud.

La primavera è arrivata il 21 marzo per la maggior parte degli anni del 20° secolo, ma l’evento scivola sempre un po’ in anticipo rispetto a quello precedente e così nel corso degli anni finisce per anticipare anche la data. L’ultimo equinozio il 21 marzo è stato nel 2007.

Data e ora dell’equinozio cambiano nel corso degli anni perché non c’è perfetta corrispondenza tra l’anno civile, lungo esattamente 365 giorni, e l’anno solare, che dura invece 365 giorni, 6 ore, 9 minuti e 10 secondi. Questa differenza determina la necessità di inserire il meccanismo degli anni bisestili, e sul fronte degli equinozi fa sì che tra un anno e il successivo ci sia una differenza di circa un quarto di giornata.

Quando cadranno i prossimi equinozi di primavera?

2023 20 marzo ore 21:24.
2024 20 marzo ore 03:06.
2025 20 marzo ore 09:01.
2026 20 marzo ore 14:46.
2027 20 marzo ore 20:25.
2028 20 marzo ore 02:17.
2029 20 marzo ore 08:02.
2030 20 marzo ore 13:52.

Il giorno e la notte sono uguali nel giorndo dell’equinozio?
La parola equinozio deriva da due parole latine: aequus (uguale) e nox (notte). L’equinozio è notoriamente il tempo dell’equilibrio, con teoricamente 12 ore di sole e 12 ore di non sole.

In pratica, non sono esattamente uguali. In realtà c’è più giorno che notte. Perché? L’atmosfera terrestre rifrange la luce solare verso l’alto. Inoltre, il Sole non è un singolo punto di luce, ma un grande disco. Insieme, questi fattori aggiungono più luce diurna all’equinozio. La data reale dell’uguaglianza della luce solare è di tre o quattro giorni avanti rispetto all’equinozio.

La differenza dipende da dove vivi (la tua latitudine).

Il sole sorge esattamente a est e tramonta esattamente a ovest?
Sì, il Sole sorge solo a est e tramonta a ovest solo durante l’equinozio. Negli altri giorni, il Sole sorge a nord oa sud di “vero est” e tramonta a nord o a sud di “vero ovest”. La maggior parte delle culture antiche seguivano i punti in cui sorgeva e tramontava il Sole con pietre erette o altri monumenti.

Nel giorno dell’equinozio, il Sole sorgerà esattamente a est e tramonterà esattamente a ovest, e questo è vero ovunque.
Ecco un altro fatto interessante: il tramonto più veloce si verifica durante o vicino all’equinozio. Lo stesso vale per le albe.

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