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L’apertura domenicale della viabilità ciclopedonale nell’area delle riparazioni navali costerà 10mila euro

Per il Pd «Oltre ad essere potenzialmente pericolosa, rischia di essere molto onerosa. Con previsioni di spesa di questo importo – precisa il Capogruppo D’Angelo – il progetto della Giunta comunale costerebbe alle cittadine e ai cittadini genovesi più di mezzo milione di euro l’anno». Per il vicesindaco Piciocchi quella del Pd è «provocazione che intride alla narrazione perché non risponde alla visione di un comparto fondamentale per la nostra amministrazione»

Ieri, in apertura del Consiglio comunale, il Capogruppo Simone D’Angelo ha presentato un’interpellanza in merito alla decisione della Giunta comunale di aprire ogni domenica alla viabilità ciclopedonale l’area industriale delle riparazioni navali per poter collegare la zona del Waterfront di Levante con l’area del Porto Antico.

«Il progetto portato avanti dalla Giunta – dichiara il Capogruppo D’Angelo – ha già suscitato perplessità e scetticismo da parte delle organizzazioni sindacali e datoriali, preoccupate della compatibilità di una viabilità industriale con una di finalità turistiche in quest’area. A queste, si aggiunge la preoccupazione per il costo di tale sperimentazione, che oltre ad essere potenzialmente pericolosa, rischia di essere molto onerosa».

Nella sua risposta, l’assessore Piciocchi ha dichiarato che questo “esperimento” costerà ogni domenica al Comune di Genova 10.000 euro di cui 2.000 chiesti da Aster.per posizionare le transenne.

«Con previsioni di spesa di questo importo – precisa il Capogruppo D’Angelo – il progetto della Giunta comunale costerebbe alle cittadine e ai cittadini genovesi più di mezzo milione di euro l’anno, un costo enorme per una proposta rischiosa. Invitiamo perciò la Giunta a fare un passo indietro rispetto a questo progetto e ad avviare un’operazione di trasparenza nel rapporto con i lavoratori del mondo delle riparazioni navali e gli imprenditori che operano nel settore».

«Non rispondo alla provocazione che intride alla narrazione perché non risponde alla visione di un comparto fondamentale per la nostra amministrazione – ha risposto in aula il vicesindaco Pietro Piciocchi -. Domenica sarà un esperimento, un’operazione coraggiosa che ha posto dei temi com’è giusto per una città. Sui costi, non arriviamo neanche a 10.000 euro di costi, per una giornata che vedrà tantissimi eventi collaterali con bande musicali, filarmoniche, avremo una serie di esibizioni di street art e quindi tanti soggetti della società saranno coinvolti. Per quanto riguarda Aster, con un preventivo di circa 2.000 euro, installerà le transenne da sabato sera a domenica sera. La città è giusto che scopra nuove frontiere e sono molto orgoglioso per coinvolgimento del territorio».

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