Oggi a Genova 

A 3 giorni da Natale, accesa l’illuminazione in largo Gozzano a Sampierdarena

Non non è l’anteprima del film Avatar 2. È una villa del Cinquecento. Villa Imperale Scassi detta “La Bellezza”, a Sampierdarena. Marmorizzata e illuminata come fosse un muro di cemento da nascondere. Perché, come per Palazzo San Giorgio e la Ripa Maris, qualcosa di più rispettoso della storia della città e dei suoi luoghi, l’assessorato non lo ha saputo e/o voluto immaginare, studiare, realizzare

Per sognare qualcosa bisogna conoscerlo. E nemmeno basta. Bisogna apprezzarlo ed amarlo. Peccato non sia è stato deciso di studiare un videomapping o, alla mala parata, di usare la facciata per proiettare le grottesche e gli affreschi del palazzo per promuovere i suoi tesori.

Troppo difficile? Eppure abbiamo a portata di mano i vincitori delle borse di ricerca dell’Università di Genova su paesaggio, giardino e patrimonio storico artistico di Villa Imperiale Scassi. Due di questi insegnano all’Università di Genova, uno dei due è anche consulente del Comune per la Cultura: insomma, era “in casa” e bastava coinvolgerlo. Immaginare di chiedere per progettare, pensare un’illuminazione che fosse anche evento culturale, era troppo? Pensare di far parlare con la luce le ville di Sampierdarena della loro storia non sarebbe, forse, opportuno? Dentro alla villa ci sono affreschi di Giovanni Carlone e Bernardo Castello e gli stucchi di Marcello Sparzo. Fuori, da stasera, ci sono luci da festa di Ferragosto in un locale di località di mare.

Anche a voler solo far contenti i commercianti della zona, bisognava muoversi prima, non a 3 giorni dal Natale, quando lo shopping delle strenne è già quasi concluso. Anche in questo (pur ammettendo di voler solo far questo) si poteva far di meglio. Questo è il metro kitsch e superficiale (perché non guarda mai alla sostanza delle cose, cioè agli edifici usati come tela delle luci e alle opere artistiche che contengono, ma solo agli edifici in quanto “tele”) che elide la storia e le bellezze architettoniche della nostra città a favore di iniziative “un tanto al chilo” che ammiccano solo ai commercianti. E nemmeno riuscendo a rispettare i loro tempi e le loro esigenze: le luminarie si accendono quando comincia lo shopping, l’8 dicembre.

Sotto: le versioni fuxia e viola dell’illuminazione marmorizzata e l’immancabile bandiera di San Giorgio che garrisce al vento, abusata immagine che ammicca a una storia della città da Bignami.

Related posts

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: