Ambiente 

Passerotto finisce in una trappola a colla per topi, Enpa: «Sono uno strumento di tortura per gli animali che ci finiscono dentro»

Non solo i muridi restano vittima di questo terribile sistema, ma anche Rettili, insetti, mammiferi diversi, uccelli. L’ente: «Chiediamo da anni di fermare la vendita». Il passero è stato portato al Cras di Campomorone dove dovrà restare per parecchio tempo vista l’impossibilità di ripulire completamente le piume

«Un’altra vittima figlia dell’insensibilità dell’essere umano – si legge sulla bacheca Fb dell’Enpa -. Questo passero è arrivato al nostro CRAS dopo esser finito in una trappola a colla per topi. Non finiremo mai di ripetere che queste trappole sono un vero e proprio strumento di tortura, viste le inutili sofferenze provocate agli animali che ci capitano dentro. Rettili, insetti, mammiferi, uccelli: le possibili specie vittime sono innumerevoli».

«Nel caso dei volatili – spiegano all’ente -, la colla provoca un danno gravissimo al piumaggio. Nella maggior parte dei casi le penne non possono essere ripulite e si è costretti ad aspettare mesi affinché ricrescano le nuove. Inoltre, con il piumaggio rovinato l’uccellino perde la capacità di termoregolare, privazione che può essergli fatale. Parlando del passero arrivato al CRAS, siamo riusciti solo in parte a ripulirlo dalla colla e dovrà per forza di cose passare con noi parecchio tempo prima di poter essere liberato».

Sono ormai anni che ENPA e le associazioni animaliste chiedono a gran voce la rimozione delle trappole a colla dal mercato, eppure continuano a essere vendute e installate in ogni dove, in barba alla sofferenza animale.

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