Ambiente 

Sosta selvaggia in centro e parcheggi persino all’Acquasola, insorgono le associazioni ambientaliste

Le critiche di Associazione MobilitaGenova, Fridays For future Genova, WWF Genova Città Metropolitana, Famiglie Senz’auto Genova e Comitato Acquasola, in merito al parcheggio realizzato nell’area del parco, e, più in generale, sulla situazione della sosta in centro città

«Genova e il suo centro cittadino invasi da auto e moto in sosta “selvaggia” legale o legalizzata. E ora anche l’Acquasola? L’Amministrazione faccia scelte serie in direzione della mobilità sostenibile» lo dicono le associazioni che firmano il documento che porta l’attenzione su sulla situazione della sosta nella nostra città.

«Basta fare un giro per il centro città e lo spettacolo che si presenta, che non è dato riscontrare in praticamente nessuna realtà europea e neanche in altre realtà italiane (anche quelle ritenute “arretrate”) è di auto e moto che invadono ogni spazio utile, persino nel centro più centro della città, ovvero in piazza De Ferrari – prosegue la nota delle associazioni -. E tutto attorno? auto e moto dappertutto, da via Petrarca a piazza Matteotti, da piazza Fontane Marose a piazza Dante, da Piazza Colombo alla stessa via XX Settembre, da via Roma a piazza Palestro, per non parlare delle altre arterie più “defilate” o laterali dove sosta legale e abusiva si affiancano in maniera ancora più pervasiva a degradare lo spazio cittadino. Uno spettacolo avvilente e mortificante per i genovesi che hanno a cuore la propria città. Qual’è la politica dell’Amministrazione fin dai tempi di quando era assessore Balleari? Non solo non attivare politiche di riduzione della sosta nel centro città, ovviamente accompagnate da politiche serie sul trasporto pubblico, ma nei fatti di “legalizzare” la sosta abusiva, e dove il posteggio non era consentito di creare nuovi spazi»

«Ma con il caso dell’Acquasola trasformata anch’essa in parcheggio si è forse toccato il fondo (anche se non c’è mai limite al peggio) di una politica che degrada lo spazio pubblico della città a beneficio di pochi – proseguono Associazione MobilitaGenova, Fridays For future Genova, WWF Genova Città Metropolitana, Famiglie Senz’auto Genova e Comitato Acquasola -. Non si può che concordare in grandissima parte con le considerazioni critiche espresse dal presidente del Municipio Centro est Andrea Carratù, che giustamente vorrebbe un municipio non invaso e degradato dal traffico e un parco (a salvaguardia del quale migliaia di genovesi hanno lottato per anni) non trasformato in parcheggio. Ma purtroppo siamo di fronte a politiche della mobilità complessivamente fallimentari da parte di questa amministrazione, che sta da un lato pianificando la devastazione del trasporto pubblico con progetti come quello degli assi di forza e Skymetro (e attuandola in concreto come a Nervi) dall’altro non sta mettendo in campo buone pratiche serie per la mobilità sostenibile, e anzi continua a favorire auto e moto (vi viene in mente un pezzettino nel centro città restituito all’uso pubblico attraverso pedonalizzazioni?)

«Il presidente del Municipio lamenta anche il fatto che il Municipio non sia stato consultato – aggiungono le associazioni -. Capiamo benissimo. D’altronde è tutto nello stile del Sindaco “manager” che sembra considerare i cittadini e gli altri rappresentanti delle istituzioni come dipendenti, e partecipazione e comunicazione come “burocrazia”. E dall’assessore Matteo Campora le associazioni aspettano oramai da tempo risposte in merito a numerose proposte, persino per quelle più piccole e prive di qualsiasi difficoltà attuativa. Ci permettiamo a questo punto di fornire un piccolo suggerimento all’Amministrazione, al sindaco Bucci e all’assessore Campora. Invece di parlare di ipotetici e più o meno meravigliosi scenari affidati a consulenti esterni (che non hanno tra l’altro propriamente brillato in passato per aver migliorato la qualità del trasporto pubblico e e della mobilità sostenibile) rimandati quindi ad un futuro indefinito in cui il trasporto pubblico sarà gratuito e verranno attuati piani (non si sa bene come) per limitare l’accesso delle auto nel centro cittadino, si inizi veramente con le buone pratiche. Adesso. Come? Favorendo a livello urbano comunale il trasporto pubblico con le corsie gialle e la semaforizzazione preferenziale e con serie e incentivanti politiche tariffarie integrate che fidelizzino l’utenza, certamente più utili di pseudo gratuità a spot; cominciando (con cautela e gradualità per carità!) con togliere spazi ad auto scooter realizzando qualche piccola isola pedonale e piantumazioni verdi, in centro ma non solo. A livello di città metropolitana costringendo la Regione a fornire un servizio ferroviario e su gomma adeguato, sia sulle direttrici costiere che quelle interne, il tutto ovviamente in una piena integrazione tariffaria».

«E per quanto riguarda l’Acquasola? – concludono le associazioni -. Ovviamente eliminando il vergognoso parcheggio dentro il parco, e come “contropartita” – visto che la gratuità viene ritenuta la soluzione – cominciando effettivamente ad attuarla, fornendo a titolo gratuito abbonamenti treno + bus agli attuali utenti di quel parcheggio, i dipendenti del tribunale, che si ritengono penalizzati dalla non possibilità di utilizzazione dell’autorimessa a Piccapietra».

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