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Esselunga a Sestri, la Regione scarica su Tursi. Il Comune parla di aprire il dialogo coi negozianti

In consiglio regionale l’assessore al Commercio Andrea Benveduti (Lega) e alla Pianificazione Marco Scajola (Cambiamo) scaricano la responsabilità spiegando che «l’amministrazione regionale interviene solo per rilasciare pareri tecnici di conformità alle normi vigenti, da cui esula ogni aspetto di opportunità o di merito» A Palazzo Tursi l’assessore al Commercio Paola Bordilli (Lega) rimane, quindi col cerino in mano e dichiara in Sala Rossa «Sono disponibile all’ascolto per il lavoro da fare sul territorio». Ma i commercianti sono sul piede di guerra e non sembrano granché interessati a prestarsi a teatrali chiusure della stalla quando ormai i buoi sono scappati

In consiglio regionale Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto l’orientamento della giunta sul progetto di un nuovo supermercato Esselunga a Sestri Ponente. Il consigliere ha rilevato che la nuova struttura causerebbe disagi al piccolo commercio del quartiere e che la Regione dovrà effettuare una verifica per sottoporre il Progetto Urbanistico Operativo a Valutazione ambientale strategica.

L’assessore alla Pianificazione territoriale Marco Scajola ha risposto che la pratica è di stretta competenza comunale e che, comunque, presso gli uffici regionali non è incardinato alcun procedimento in merito e, quindi, in assenza della documentazione non è possibile esprimere giudizi neppure in ordine ad un’eventuale futura procedura di VAS.

L’assessore al commercio Andrea Benveduti ha aggiunto che l’amministrazione regionale del commercio interviene solo per rilasciare pareri tecnici di conformità alle normi vigenti, da cui esula ogni aspetto di opportunità o di merito.

In consiglio comunale, il consigliere del Pd Alberto Pandolfo ha chiesto “come si intende garantire e riconoscere, nel tessuto cittadino, spazio adeguato al piccolo commercio e all’artigianato in un giusto equilibrio con la grande distribuzione” e “se corrisponde al vero che verrà aperto un nuovo grande supermercato nell’area ricompresa fra via Hermada e via Albareto, quali azioni sta ponendo in atto l’amministrazione comunale circa un nuovo insediamento della grande distribuzione a Sestri Ponente”.
Anche la consigliera di Genova Civica Mariajosè Bruccoleri ha chiesto “se e come intende prendere provvedimenti a supporto della piccola distribuzione, sulla quale graverà l’apertura dell’ennesimo supermercato del colosso della grande distribuzione Esselunga” e ha chiesto un tavolo con il Civ di Sestri Ponente.

“Sono disponibile all’ascolto per il lavoro da fare sul territorio – ha risposto l’assessore al Commercio Paola Bordilli – è un metodo di lavoro a cui non mi sono mai sottratta. Anche sul tavolo con il Civ, ho già a calendario. Il lavoro fatto negli anni è stato a tutela e sostegno del piccolo commercio: dal 2019 l’amministrazione stanzia, come mai fatto, fondi del bilancio comunale che vanno a finanziare piccole, micro e medie imprese del commercio e artigianato. Questa giunta ha finalmente iniziato una programmazione commerciale con le intese su Sampierdarena e sul Centro Storico, che vogliamo replicare anche sugli altri centri storici. Dopo il decreto Bersani, dire che si possa fare un supermercato ogni 20 negozi non è una proposta concreta perché non si possono fare contingentamenti, a livello normativo. La destinazione delle aree in questione risale al 2012. Seguiremo la pratica anche quando passerà in Regione Liguria”. L’assessore ha dimenticato di citare che nel tempo in Regione assessori di destra e di sinistra e in Comune i suoi predecessori (salvo l’ex vice sindaco di Marco Doria, Stefano Bernini, sotto il cui ciclo amministrativo sono state programmate, in effetti, molte aperture) hanno sempre tenuto a bada tutto con regole urbanistiche tenendo a bada per quanto possibile la grande distribuzione organizzata con regole urbanistiche con cui dal 2007 e per una decina d’anni Genova e la Liguria sono riuscite a governare tutta la partita per evitare la desertificazione dei commerciale dei avvenuta in altre città molto prima che da noi.

Da quanto dichiarato dai commercianti, scesi apertamente sul piede di guerra con Confcommercio, il dialogo non basterà se non sarà seguito da fatti concreti che non possono essere quattro spiccioli a pioggia.

L’assessore all’Urbanistica Mario Mascia ha evidenziato alcuni aspetti tecnici. “Il Puo prevede demolizione di un capannone esistente e abbandonato da decenni, con volumi e superfici ridotte dalle attuali 11 mila metri cubi a 6 mila con nuovi parcheggi, un edificio autosufficiente dal punto di vista energetico, spazi verdi attrezzati, 146 posti auto ad uso pubblico per il centro storico di Sestri Ponente. Importanti interventi riguardano la messa in sicurezza del torrente Chiaravagna per circa 1 milione di euro: un’opera legata di interesse pubblico decisamente prevalente. Inoltre, la realizzazione della grande struttura di vendita ha obbligo di corresponsione di un ingente onere a favore del Civ”.

Per il consigliere Pandolfo è “un liberi tutti come se non ci fosse un ente pubblico che regolamenti”. Per la consigliera Bruccoleri “quella di aprire il terzo grande supermercato Esselunga è una scelta che viene da una visione. 149 posti auto sono pochissimi: come Civ ci aspettiamo che siano il doppio per consentire una passeggiata all’interno di via Sestri”.

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