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Oggi la giornata mondiale della Salute mentale. Ieri l’ultimo omicidio figlio della malattia

La Giornata mondiale della Salute mentale (World Mental Health Day) si celebra il 10 ottobre di ogni anno per promuovere la consapevolezza e la difesa della salute mentale contro lo stigma sociale. Il 2022 è dedicato al tema “Rendere la salute mentale e il benessere di tutti una priorità globale”, affinché il benessere di tutti sia un aspetto prioritario. Ieri, al Cep, un quarantaduenne seguito dal Servizio di Salute Mentale ha ucciso il padre con una sola coltellata al cuore dopo una lite per futili motivi. Sui social gli abitanti del quartiere chiedono di evitare la lapidazione online proprio perché l’uomo è malato

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Secondo i dati 2020 del Sistema Informativo della Salute Mentale (SISM) relativamente alle patologie più diffuse, in Liguria sono prese in cura, ogni 10mila abitanti: 33 persone per depressione, 31 per schizofrenia, 19 per disturbo bipolare e 21 per ansia/nevrosi. La Liguria si discosta dai dati nazionali per un maggior numero di soggetti presi in cura per disturbo bipolare (in Italia, 12 ogni 10mila abitanti) e per coloro che soffrono di ansia (18 persone ogni 10mila abitanti prese in carico in Italia).

«La crescente consapevolezza dell’aumento della sofferenza e del carico di malattia che circonda i disturbi mentali – osserva il presidente e assessore alla Sanità della Regione Liguria Giovanni Toti – rende necessarie azioni sempre più efficaci di prevenzione e cura di queste patologie, che incidono notevolmente sulla qualità della vita delle persone. La promozione della salute mentale deve quindi essere basata sulla consapevolezza e sulla comprensione dei primi sintomi di questi disturbi, che non devono mai essere sottovalutati non solo da chi ne soffre ma anche dal nucleo familiare per assicurare una presa in carico da parte del sistema sanitario, il più tempestiva possibile. L’isolamento che si è reso necessario nel periodo dell’emergenza Covid ha inciso in particolare sulle fasce giovani e giovanissime della popolazione, con un aumento di determinate patologie. Il nostro sistema sanitario ha assicurato e continua ad assicurare risposte adeguate e puntuali anche su problematiche molto complesse come queste».

«Nel periodo pandemico e post-pandemico abbiamo registrato un aumento di casi di depressione o comunque di disagio psichico nella popolazione giovanile – sottolinea Mario Amore, direttore Clinica psichiatrica/Spdc del Policlinico San Martino e referente area psichiatria Diar Neuroscienze Alisa – tra le cause possibili: solitudine, chiusura delle scuole e dei centri sportivi o di ritrovo, lavoro in modalità agile e chiusura delle strutture ricettive.  Essere costretti a stare confinati in casa, magari in ambienti molto ristretti e senza spazi personali, ha certamente acutizzato il fenomeno, registrando anche un marcato aumento dei casi di adolescenti ospedalizzati prevalentemente per depressione, ansia o problematiche comportamentali».

Dal 12 al 15 ottobre si svolgerà a Genova il 49esimo Congresso Nazionale della Società Italiana di Psichiatria che affronterà anche il tema della diffusione del valore della salute mentale a tutta la società e gli investimenti che la società stessa dovrebbe fare in questo campo affinché la promozione di una salute mentale diventi un bene comune per il benessere umano, economico e sociale.

«Per la prima volta viene ospitato a Genova il congresso nazionale – commenta Lucio Ghio, direttore Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Asl3 e consigliere nazionale della Società Italiana di Psichiatria – che rappresenta il primo grande evento in presenza dopo due anni di pandemia: 1.300 iscritti, 200 relatori italiani e 20 relatori stranieri. Il convegno affronterà, oltre alle conseguenze psicopatologiche della pandemia, i temi più attuali della psichiatria del futuro come l’utilizzo delle nuove tecnologie, degli strumenti clinici innovativi e le nuove evidenze in tema di neuroscienze e neuro sviluppo».

EVENTI E INIZIATIVE IN LIGURIA

49° CONGRESSO DELLA SOCIETÀ DI PSICHIATRIA: PNRR (Psichiatria, Neuroscienze, Ricerca, Recovery) dal 12 al 15 ottobre 2022, presso il Centro Congressi Porto Antico di Genova.

Sarà l’occasione per discutere i temi fondamentali del futuro della Psichiatria Italiana, partendo dalle riflessioni cliniche e psicopatologiche legate alla pandemia.

Per saperne di più: https://genova22.psichiatria.it/

ASL 3

Lunedì 10 ottobre, ore 16: in occasione dell’H-Open Day sulla Salute Mentale promossa dall’Osservatorio Onda, è prevista una diretta social sulla pagina Facebook di Asl3. Il dott. Rocco Luigi Picci parlerà di ansia, stress e depressione nella donna.

ASL 4

Open day lunedì 10 ottobre dalle ore 10.00 alle ore 12.15, presso il Centro di Salute Mentale, via G.B.Ghio 3 a Chiavari, con l’ occasione verrà proiettato un video dal titolo: “Sostenibilità e Salute Mentale: percorsi di cura e utilizzo delle risorse umane in psichiatria” presso la Sala del centro Diurno.

Martedì 11 ottobre è prevista una diretta social sulla pagina Facebook di Asl 4 per la settimana della salute mentale della donna: verrà affrontato il tema della depressione post partum con la psicologa dott.ssa Eleonora Ponzini.

ISTITUTO GIANNINA GASLINI

Open day Salute Mentale: in occasione dell’H-Open day sulla Salute Mentale promossa dall’Osservatorio Onda, l’Istituto Gaslini offre un colloquio psicologico clinico dedicato ai genitori sul tema: “Covid19: impatto sulla salute mentale. Incontro rivolto alle famiglie per intercettare e gestire le problematiche comportamentali ed emotive derivate dalla pandemia (età 6 – 18 anni).

È possibile prenotare il colloquio scrivendo alla mail: paolacimellaro@gaslini.org

I colloqui prenotati si terranno il 10 ottobre: al mattino, presso il Pad. 20 – 3° piano. stanza 16, nel pomeriggio, al Pad. 4 – Neuropsichiatria infantile.


il laboratorio multisensoriale integrato per la Salute Mentale che unisce San Martino all’IIT

Una sinergia tra due eccellenze italiane nel campo dell’innovazione e della ricerca clinica, in questo caso della psichiatria internazionale che nasce nella nostra Liguria

È ora attivo presso la Clinica Psichiatrica e SPDC dell’Ospedale Policlinico San Martino il laboratorio congiunto JointLab ‘ANTARES’ Applied Neuroscienze for Technological Advances in Rehabilitation Systems, il primo laboratorio multisensoriale di ricerca nell’ambito delle Neuroscienze e Psichiatria in Italia.

Il laboratorio, co-coordinato dalla dottoressa Beatriz Pereira e dalla dottoressa Maria Bianca Amadeo e diretto dalla ricercatrice IIT Monica Gori e dal professor Mario Amore, co-fondatori del JointLab ANTARES, nasce da un’iniziativa congiunta tra la Unit for Visually Impaired People (U-VIP) dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e la Sezione di Psichiatria del Dipartimento di Neuroscienze DINOGMI-UNIGE, in collaborazione con l’Ospedale Policlinico San Martino.

Le ipotesi sui principali fattori di rischio nello sviluppo, evoluzione e progressione delle malattie psichiatriche complesse quali schizofrenia, depressione, disturbo bipolare, hanno portato nuove conoscenze utili ad integrare la pratica clinica con le nuove tecnologie nell’ambito della ricerca, con l’obiettivo di prevenire e trattare i disturbi psichici. In questo contesto si inserisce l’attività di ricerca del laboratorio congiunto JointLab ANTARES, che si focalizzerà sullo studio dei sensi (vista, tatto, udito) in soggetti affetti da malattie psichiatriche per capirne l’eventuale stato di alterazione e poter quindi intervenire con precisione attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, mirate anch’esse nella ‘riabilitazione psichiatrica sensoriale integrata’. Nel laboratorio possono essere creati percorsi di training cognitivo sensoriali integrato con postazioni e tecnologie indossabili, che si avvalgono di strumenti multimediali, di realtà virtuale e aumentata, in grado di studiare con un fine riabilitativo l’interazione dei pazienti con gli oggetti e con l’ambiente.

Il principale obiettivo del JointLab ANTARES è quello di migliorare le abilità percettive in soggetti affetti dai principali disturbi psichiatrici grazie alla creazione e co-progettazione di protocolli e nuovi paradigmi riabilitativi e la loro validazione nel contesto clinico per la diagnosi, valutazione e il trattamento precoce nelle psicosi, per innalzare e migliorare il livello della qualità di vita di chi è affetto da un disturbo mentale.

«Il Dipartimento di Eccellenza DINOGMI dell’Università degli Studi di Genova in collaborazione con l’Ospedale Policlinico San Martino si conferma una delle realtà all’avanguardia nel campo della ricerca, della sperimentazione clinica e della medicina di precisione» commenta Mario Amore, Direttore dell’Unità Operativa Clinica Psichiatrica ed SPDC.

«I nostri sensi sono fondamentali per la vita quotidiana e per lo sviluppo e il mantenimento delle nostre capacità cognitive – afferma Monica Gori, Ricercatrice IIT responsabile della linea di ricerca Unit for Visually Impaired People – Comprendere come le nostre percezioni sensoriali siano alterate in caso di patologie psichiatriche ci dà l’opportunità di sviluppare nuove tecnologie che, grazie al supporto dello staff clinico e all’esperienza dei medici della clinica psichiatrica universitaria, potranno effettuare sperimentazioni come trattamenti riabilitativi non invasivi ed efficaci per lo screening precoce sui pazienti della clinica psichiatrica e di tutto territorio ligure».

Il JointLab Antares è anche uno spazio dedicato alla formazione, che si concretizza nella partecipazione di specializzandi e studenti universitari nel programma di ricerca ANTARES; occasioni di apprendimento e di crescita formativa accademica che l’Ateneo Genovese offre a tutti, studenti e studentesse, attraverso esperienze immersive, che prevedono una partecipazione attiva e la possibilità di mettersi alla prova sul campo della ricerca. Il JointLab ANTARES mette inoltre a disposizione laboratori attrezzati e uno spazio d’incontro per sviluppare i propri progetti di ricerca clinica con l’utilizzo delle nuove tecnologie.

Il team del laboratorio congiunto JointLab ANTARES è composto da uno staff multidisciplinare che comprende medici (prof. Serafini G., dott. Escelsior), psicologi (dott.ssa Amadeo M.), ingegneri (dott. Inuggi A., dott. Esposito D.) e tecnici della riabilitazione psichiatrica (dott.ssa Pereira B.) che lavoreranno in sinergia apportando ognuno le proprie competenze specifiche all’attività di ricerca.

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