Politiche 2022 

Bucci spinge la campagna della Lega: «La città ha bisogno che Rixi faccia il ministro»

Il Sindaco al comizio del leader del Carroccio Matteo Salvini si schiera apertamente dal palco: «Io sono qui stasera a chiedere a tutti voi di portare a Roma le persone giuste, le persone che sanno tirarsi su le maniche le persone, che sanno anche sporcarsi le mani e alla fine riescono a ottenere i risultati»

Non c’era la folla delle grandi occasioni di qualche anno fa, quando le proiezioni della Lega sfioravano il 40%. Ieri sera al Porto Antico, per il comizio di Matteo Salvini, era occupata circa la metà del tendone delle feste. A riaccendere gli animi dei fedelissimi del Carroccio è stato il sindaco Marco Bucci che ha apertamente dato indicazione di voto per i candidati del partito e in particolare per il segretario ligure Edoardo Rixi.

«Io ringrazio il nostro sindaco intanto per quello che ha fatto, ma soprattutto per quello che farà ancora per questa città – ha detto Rixi -. Perché abbiamo sempre combattuto insieme le battaglie e fino ad oggi le abbiamo sempre vinte e le vinceremo anche il 25 settembre. Grazie Marco per l’impegno che hai sempre dimostrato e per l’amore per questa città che ricambia calorosamente».

«Grazie Edoardo, Genova ringrazia tutti voi e ringrazia Matteo (Salvini n. d, r.) – ha risposto Marco Bucci -. Lo dico sempre quando sono con quelli della Lega a Genova è come essere a casa mia. Siamo tutti quanti parte della stessa famiglia e dobbiamo essere contenti. Oggi Genova ha delle grandissime sfide davanti. Per fortuna non sono più sfida di tragedie, ma sono sfide di grandi cose che possono succedere alla nostra città. Come sapete, siamo riusciti ad avere tanti investimenti per la nostra città. Abbiamo più di 6 miliardi da spendere nei prossimi anni. Io sono il sindaco e sono sincero con voi: non succederà nulla se non abbiamo a Roma le persone giuste che ci possono aiutare. Io sono qui stasera a chiedere a tutti voi di portare a Roma le persone giuste, le persone che sanno tirarsi su le maniche le persone, che sanno anche sporcarsi le mani e alla fine riescono a ottenere i risultati. Noi lo abbiamo dimostrato a tutti voi che ci avete aiutato in questi anni. Abbiamo ottenuto grandissimi risultati per la città e la città metropolitana. Dobbiamo continuare così e dobbiamo garantire che a Roma ci siano le persone che possono essere di aiuto e di veicolo».

«Ma lo sapete chi è che ha fatto il decreto Genova? ha proseguito il Sindaco – lo sapete che le due persone responsabili del decreto Genova sono sul palco? Uno è Edo (Edoardo Rixi n. d. r.) che ha scritto il decreto, e l’altro è Di Muro. Ricordatelo questo perché sui giornali non c’è scritto, invece è la verità. Tutti noi genovesi abbiamo lavorato abbiamo sofferto siamo stati per 12 mesi senza ponte con problemi di traffico e tutto il resto, ma alla fine ce l’abbiamo fatta e abbiamo dimostrato all’Italia cosa vuol dire essere una città che si tira su le maniche. Oggi abbiamo bisogno ancora di più. Abbiamo 6 miliardi da spendere. Abbiamo bisogno di queste persone, sapete a chi mi riferisco (in quel momento ha indicato Rixi n. d. r.): è quello di cui la città ha bisogno e non dobbiamo aver paura di dirlo. Dobbiamo avere il coraggio di dire queste cose».

«Altro che avere quelli di ieri (sabato n. d. r.) che sono venuti qua e non sono riusciti a capire la differenza che c’è tra un piano è un metodo – ha concluso Bucci riferendosi al segretario nazionale del Pd Enrico Letta -. Confondono le banane con i cetrioli. Un segretario che non è capace di capire queste cose che non ci venga più a Genova, possiamo stare senza di lui».

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