Ambiente 

I bimbi hanno deciso: si chiama “Alice” la tartaruga che ha nidificato a Levanto

Questo il nome scelto per tartaruga che lo scorso 15 luglio ha nidificato sulla spiaggia della Pietra, a Levanto e le cui uova sono gelosamente custodite e sorvegliate giorno e notte in attesa della schiusa, prevista tra una ventina di giorni

Il sondaggio lanciato dal Comune, che aveva chiesto ai bambini fino ai 12 anni di suggerire un nome depositando un bigliettino all’interno degli otto contenitori installati presso gli stabilimenti balneari della cittadina, si è concluso con l’estrazione di 293 schede dalle urne.

“Alice” ha raccolto 19 consensi, superando “Pietra” (13) e “Marina” (8).

Ma i suggerimenti hanno soprattutto evidenziato la fantasia e la creatività dei bimbi che hanno partecipato al sondaggio: molti non si sono limitati ad indicare un nome, ma hanno realizzato e consegnato disegni che ritraggono la tartaruga, in qualche caso persino motivando la loro scelta.

Adesso per tutti Alice sarà il nome dell’esemplare di Caretta Caretta che ha allietato (e anche animato) quest’estate levantese: il nome sarà inserito nel logo realizzato dagli studenti dell’Ipsia Leonardo Da Vinci di Finale Ligure e concesso al Comune di Levanto per un utilizzo personalizzato.

Il tutto in attesa del “lieto evento” che a breve dovrebbe emozionare ancora di più la grande comunità che si è stretta attorno al nido e che si ritrova quotidianamente alla Pietra per “coccolare” e proteggere quella che sarà la numerosa prole di mamma Alice.

Quella di Levanto è la seconda nidificazione di tartaruga marina Caretta caretta in Liguria, dopo la prima nidificazione accertata lo scorso settembre a Finale Ligure.

Tanti gli enti e le istituzioni che si sono mobilitati per la gestione e la tutela del nido: Acquario di Genova, ARPAL, Associazione Life on the sea ONLUS, Carabinieri, Comune di Levanto, Guardia Costiera, Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte, Liguria e Val d’Aosta, Parco Nazionale delle Cinque Terre, Università di Genova.

La specie Caretta caretta, tipica delle regioni temperate, nidifica nella stagione estiva. La femmina raggiunge la maturità sessuale tra i 15 e i 25 anni e si avvicina alla costa solo per deporre le uova, che vengono deposte nei primi mesi estivi e schiudono dopo circa 40-60 gg a seconda della temperatura; i piccoli al momento della nascita misurano circa 5 cm e pesano in media 10-20 gr.

In genere le schiuse avvengono di notte, ma può capitare che le piccole tartarughe facciano capolino da sotto la sabbia anche in pieno giorno, come avvenuto in Liguria

Le tartarughe marine in genere depongono le uova nella spiaggia dove sono nate, ma stanno ampliando e modificando i loro areali di nidificazione. A partire dal 2013 infatti sulle coste toscane è stata segnalata e monitorata la schiusa di diversi nidi, in una costa che in precedenza non era mai stata oggetto di questi eventi. I motivi sono principalmente legati al riscaldamento climatico e all’attività di protezione nel confronti di questi rettili che può aver determinato un aumento della popolazione.

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