photo of empty class roomOggi a Genova 

Non ammesso all’esame, fa ricorso, ottiene di poterlo sostenere e lo supera. Il Tar “ufficializza” la maturità

Il giovane, difeso dagli avvocati Baldi, De Benedetti e Romani Grussu, non era stato ammesso con un’insufficienza grave e alcune insufficienze lievi, ma aveva ottenuto di poter sostenere l’esame. È stato promosso Alla luce del risultato, la Prima Sezione del Tar della Liguria ha dichiarato «cessata la materia del contendere»

Il ragazzo ha frequentato nel passato anno scolastico la quinta classe di un liceo di Genova. Non ammesso all’esame dal consiglio di classe controfirmato dal dirigente scolastico, aveva chiesto al Tar, attraverso gli avvocati Marinella Baldi, Paolo De Benedetti e Andrea Romani Grussu, la concessione della tutela cautelare, anche in via monocratica, cioè di poter sostenere l’esame stesso. La richiesta era stata accolta.

L’Avvocatura dello Stato si era costituita per il Ministero dell’istruzione e per l’Istituto.

L’8 luglio scorso il ragazzo ha depositato gli esiti finali del suo esame: è stato promosso. Tante le sentenze di diversi Tar italiani in tal senso: lo studente che viene ammesso all’esame con sospensione della non ammissione decisa dal Tar e lo supera è da considerarsi “maturo”. Insomma, promosso a tutti gli effetti.

La sentenza è del 22 luglio, ma è stata pubblicata ieri sul sito della Giustizia Amministrativa.

In copertina: foto d’archivio

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