Oggi a Genova 

Caldo da bollino rosso per tre giorni e nuovi superamenti della concentrazione di ozono. E sarà così fino a inizio agosto

Bollettini di qualità dell’aria in Liguria: «Anche i dati di ieri, martedì 19 luglio – spiegano all’Arpal -, segnalano due superamenti orari relativi all’ozono, a Genova: a Quarto (microgrammi/metrocubo) e Pegli in via Ungaretti (183 microgrammi/metrocubo)». Temperature roventi e siccità sembrano destinate a durare almeno fino all’inizio di agosto

Intanto il sito del ministero della Salute che segnala i colpi di calore ha tolto ogni dubbio su come le cose andranno nei prossimi giorni: oggi, domani e dopodomani saranno giornate da “bollino rosso”, col rischio massimo per la salute.

Sul sito specializzato http://www.iLMeteo.it , il meteorologo Mattia Gussoni spiega: «are proprio che il caldo estremo che stiamo già vivendo possa proseguire almeno fino all’inizio di agosto, salvo per veloci break temporaleschi su alcune regioni, specie settentrionali, quando andrà ulteriormente rafforzandosi il vasto campo di alta pressione di origine africana, destinato a imporsi in maniera sempre più significativa sul bacino del Mediterraneo. L’ultima proiezione del Centro Europeo conferma una tendenza votata al gran caldo nel periodo tradizionalmente clou delle vacanze italiane: come possiamo vedere dalla mappa sottostante si notano delle aree colorate di rosso, ebbene quella colorazione come riporta la legenda indica temperature ben oltre la media fino a +5/6°C; a maggiore rischio appaiono stando ai dati attuali le regioni del Nord, seguite da quelle del Centro (soprattutto il versante tirrenico)».

Il dato più preoccupante, secondo Gussoni, «è che questa anomalia termica riguarda quasi tutto il Vecchio Continente, dalla Penisola iberica fino alla Russia, a conferma dell’eccezionalità di questa estate che rischia di rientrare tra le più calde mai registrate in Europa».

Per questo motivo è assolutamente lecito parlare di “rischio“: in concreto, infatti, si tratta di ripetute ondate di caldo in arrivo dal cuore dell’Africa (Deserto del Sahara), con punte massime pronte a schizzare diffusamente oltre i 35°C, soprattutto in Val Padana, sulle zone interne delle due Isole maggiori e su parte del Centro-Sud peninsulare.
Usiamo la parola “rischio” perché queste fasi anomale e roventi vanno trattate alla stessa stregua delle “ondate di maltempo” in quanto possono provocare seri danni: siccità prolungate, problemi alla salute e non ultimo il pericolo, indiretto, di eventi meteo estremi. Infatti, tutto questo calore in eccesso aumenta anche l’energia potenziale in gioco, con la conseguenza di avere grandinate e nubifragi ogni qual volta degli spifferi di aria fresca riescono a “bucare” lo scudo anticiclonico.
Giusto quindi parlare di vacanze a rischio, anche se non per piogge e temporali, ma per un motivo diverso.

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