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Pd: «Manca l’assessore alla Cultura, ma sono stati rinnovati contratti ai consulenti con una spesa di 140 mila euro»

Il gruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale attacca la decisione di prolungare la consulenza (in realtà un contratto di servizio) fino a fine 2023 a Maurizio Gregorini e Anna Orlando che, secondo il partito, percepiranno il primo 65mila euro, la seconda 75 mila euro

«“Cercheremo il migliore” ha detto il sindaco Marco Bucci in merito al posto vacante di assessore alla Cultura – dicono al gruppo Pd -. Evidentemente ha deciso di non seguire lo stesso metodo per i consulenti di quell’assessorato. Trapela infatti dal Comune che a Maurizio Gregorini è stato confermato il contratto di consulenza da Cultural Service Manager della città. Fresco di bocciatura elettorale, Gregorini con 160 preferenze è uno dei pochi candidati nella lista civica del Sindaco a non centrare l’elezione in Consiglio Comunale. Ma spesso il consenso può non corrispondere alla qualità. Negli ultimi cinque anni da Cultural Service Manager, Gregorini si è contraddistinto per le seguenti prese di posizione: A luglio 2019: “vogliono tutti i nostri figli omosessuali, vogliono i nostri paesi islamizzati e africanizzati”; a novembre 2020, commentando il ruolo di Anna Bolena assegnato ad un’attrice di colore commentava: “Anna Bolena l’hanno fatta mulatta. Le sinistre stanno demolendo ogni presupposto culturale della nostra civiltà”; durante il lockdown si è domandato “Come potrà essere giudicato dalla storia un governo che dopo aver imposto la clausura per epidemia ai propri cittadini cristiani aprì le frontiere a centinaia di migliaia di clandestini islamici, a volte infetti?».

«Con un curriculum così, come si poteva non assegnargli una consulenza da 65.000 euro in 18 mesi?» ironizzano i consiglieri Dem.

«Insieme a Gregorini è stato confermato l’incarico per 75.000 euro l’anno ad Anna Orlando – proseguono al gruppo di opposizione. Curatrice di diverse mostre a Palazzo della Meridiana, anche grazie al generoso prestito da parte del Comune di opere custodite a Palazzo Bianco, il museo comunale dall’altra parte della strada, Anna Orlando ha già ricoperto l’incarico di consulente nel primo mandato della Giunta Bucci. È ricordata soprattutto per aver stroncato con un articolo pubblicato sulla principale rivista di settore la mostra organizzata dal Comune e curata da Piero Boccardo sul barocco genovese che doveva essere allestita a Washington lo scorso anno». La stessa mostra che, non potendo varcare l’oceano a causa del Covid, ha avuto un enorme successo alle Scuderie del Quirinale.

«Ma perché in ambito culturale non si valorizzano le competenze e le professionalità interne al Comune? – si chiedono i consiglieri comunali del Pd -. Perché si spendono 140.000 euro l’anno per consulenti scelti senza alcuna gara, e continuamente prorogati, in violazione del limite di 3 anni previsto dal Regolamento Comunale per le Consulenze? Presenteremo un’interrogazione sul punto».

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