Oggi a Genova 

Covid: aumentano ancora i ricoverati (+10), 1.516 nuovi contagiati. Ma Toti non ci sta: «Da domani doppi numeri»

Un nuovo ricovero anche all’ospedale Gaslini dove sono attualmente 8 i piccoli pazienti nel reparto di media intensità. Il presidente della Regione e assessore alla Sanità: «Dibattito surreale. Da domani trasmetteremo i doppi dati, quelli degli ospedalizzati per le conseguenze del virus e quelli ricoverati per altri motivi che sono anche contagiati». Il problema sembra essere l’organizzazione degli ospedali dove per legge, visto l’aumento dei numeri degli ospedalizzati, è obbligatorio riaprire i reparti Covid a scapito di altri

Non accenna a fermarsi la nuova ondata dei contagi Covid. Su 5.892 test tra molecolari e antigenici, il 25,7% ha dato esito positivo, con un’impennata rispetto a ieri, quando la percentuale era del 20,4. Non aumentano i ricoverati in terapia intensiva e, per fortuna, oggi non si registrano decessi (ieri erano stati tre).

Secondo il presidente della Regione e assessore alla Sanità Giovanni Toti, però, i ricoveri non sarebbero proporzionati ai contagi come nei primi due anni di pandemia.

«Sul Covid assisto a un surreale dibattito estivo, basato su dati errati. E ogni ragionamento fatto su dati sbagliati, non può che portare a errate conclusioni. Quasi che qualcuno, già stufo di stare sotto l’ombrellone, sperasse di tornare all’epoca delle mascherine anche sulla battigia – scrive su Facebook -. Il Covid circola molto tra di noi? Certamente sì. Questo ha effetti sui ricoveri ospedalieri in proporzione? No! I dati che ogni sera allarmano gli italiani sono dati sbagliati, o meglio, raccolti con metodologie di altri tempi. Spiego: siccome il Covid circola, è ovvio che anche tra chi viene ricoverato in ospedale sia presente ma, ogni 10 ricoverati con il virus, solo 3 vanno al pronto soccorso per i sintomi del virus. Gli altri 7, che le nostre statistiche registrano come pazienti Covid, sono persone che vanno in ospedale per tutt’altro: incidenti domestici o automobilistici, problemi cardiaci, altre infezioni, problemi di chirurgia generale. Nulla a che fare con la polmonite da virus. Però, siccome all’ingresso in ospedale vengono sottoposti a tampone, scoprono allora di essere positivi e diventano pazienti Covid. Capite che questo modo di raccogliere i dati falsa ogni ragionamento, sia sulla pericolosità della malattia, sia sull’organizzazione ospedaliera».

Il problema sembra essere l’organizzazione ospedaliera: alla luce dei dati dei ricoveri e secondo le norme nazionali è stato necessario riaprire i reparti Covid. «Siccome le regole ancora in vigore ci costringono ad aprire reparti Covid a seconda del numero dei ricoverati, presto saremo costretti a riaprire questi reparti in cui però ricoverare pazienti che hanno bisogno di tutt’altre cure. Una sorta di “ghetto Covid” per cittadini con il Covid, ma ricoverati in realtà per altro – prosegue Toti -. Ma vi sembra normale che si discuta sulle mascherine all’aperto e non sul fatto che i dati utilizzati e diffusi sulla pandemia siano totalmente incongruenti con la situazione? Il Governo cambi queste assurde regole. Per quanto riguarda la Regione Liguria, domani riunirò la nostra sanità e chiederò di trasmettere almeno i doppi dati: quelli dei ricoverati secondo le regole del Governo e quelli che realmente sono in ospedale per Covid. Così almeno tra noi ci capiremo, in attesa che qualcuno batta un colpo a Roma».

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